Concorso Primaria e Infanzia 2019: la bozza del decreto

Concorso insegnanti scuola primaria e dell'infanzia: secondo il Ministro Bussetti si parte a maggio e ci saranno 16 mila assunzioni nel 2020

Secondo le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti durante il videoforum organizzato dal quotidiano La Repubblica, il Concorso ordinario Scuola Infanzia e Primaria 2019, verrà indetto nel mese di maggio e le assunzioni inizieranno nel 2020. I posti saranno 16 mila e non 10.183 come previsto dalla prima bozza di novembre, ma solo nelle Regioni con disponibilità e con graduatorie di merito del 2016 esaurite o con scarsa capienza, in aggiunta al concorso straordinario ancora in corso.

La prima bozza del decreto è già stata trasmessa al Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) che l’ha approvato, nonostante abbia richiesto alcuni cambiamenti e verrà pubblicata a breve in Gazzetta Ufficiale.
Secondo questo primo decreto provvisorio, al concorso possono accedere tutti coloro che sono in possesso del diploma magistrale e del diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti entro l’a.s.2001/02, oppure della laurea in Scienze della formazione primaria o titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, mentre per i posti di sostegno è richiesta una relativa specializzazione.

Si prevede una prima prova preselettiva, attivata solamente nel caso in cui le domande saranno tre volte superiori al numero dei posti presentati. Sarà unica per tutto il territorio nazionale e “computer based”, pensata per accertare le capacità logiche dei candidati, di comprensione del testo, la conoscenza della normativa scolastica e il possesso di un B2 di inglese.

Superata questa, si accederà ad una prova scritta della durata di 180 minuti, con due quesiti aperti su tematiche disciplinari culturali e professionali della scuola primaria e dell’infanzia per i posti comuni, mentre per quelli di sostegno riguarderanno le  metodologie didattiche da applicare con gli alunni con disabilità. Per entrambi ci saranno, inoltre, otto quesiti a risposta chiusa per verificare la conoscenza della lingua inglese B2.
A seguire, gli idonei accederanno alla prova orale, della durata massima di 20 minuti, che valuterà la padronanza delle discipline e della progettazione dell’attività didattica, con esempi di utilizzo pratico delle TIC. Le commissioni disporranno di 100 punti40 per la prova scritta e orale superate con 28 e 20 per i titoli.

Il CSPI, esaminando la proposta, ha evidenziato una separazione troppo netta nella bozza del MIUR, tra la procedura per i posti comuni e quella per il sostegno, che condizionerebbe la mobilità dei docenti, al momento subordinata solo al vincolo di permanenza di 5 anni sul posto di sostegno.

Ha proposto anche delle modifiche alle prove scritte e orali per i posti comuni, che dovrebbero anche accertare le conoscenze e competenze sull’inclusione scolastica, mentre quelle per il sostegno dovrebbero trattare maggiormente tematiche disciplinari proprie dell’insegnamento.

È stato anche richiesto un aumento della soglia di attivazione della prova preselettiva e un accertamento della conoscenza della lingua inglese, oltre ad un riconoscimento maggiore dei giorni di servizio.

Una volta effettuate queste modifiche si procederà con la pubblicazione del bando ufficiale nel rispetto tempistica, per iniziare con le selezioni a maggio.

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