Concorso operatori giudiziari in GU, modalità e data

Già nelle prossime settimane si dovrebbero conoscere i nominativi dei candidati ammessi al concorso per operatori giudiziari

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello scorso 8 ottobre, arrivano novità sul concorso per selezionare 616 operatori giudiziari in tutto il territorio nazionale. Sembra che il Ministero della Giustizia abbia avviato le prime fasi previste dalle modalità concorsuali.

Ciò vuol dire che già nelle primissime settimane del 2020 si conosceranno i nomi dei selezionati per il concorso, che dovranno poi effettuare le prove di selezione previste dal bando. Le modalità per selezionare gli operatori giudiziari necessari nei tribunali italiani sono infatti leggermente differenti rispetto a quelle di altri concorsi pubblici e si dovrà prestare un po’ più di attenzione. Nello specifico si verrà selezionati in base al titolo di studio e alla corrispondenza con i requisiti previsti dal bando.

Cosa fa un operatore giudiziario

Prima di analizzare in dettaglio il bando di concorso pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 ottobre scorso, tentiamo di capire cosa fa un operatore giudiziario e quali sono le sue mansioni. Nell’organigramma delle professionalità dell’amministratozione giudiziaria, l’operatore si colloca nel secondo livello (su quattro) ed ha il compito di collaborare con gli altri professionisti nell’organizzazione e nello svolgimento dell’attività giudiziaria dei tribunali italiani, delle corti di appello e altri uffici amministrativi del Ministero della Giustizia.

Nello specifico, un operatore giudiziario può essere chiamato a svolgere attività di sorveglianza degli ingressi e regolazione dei flussi del pubblico; reperire, riordinare, reperire e catalogare i fascicoli giudiziari; attività d’ufficio; custodia e vigilanza di oggetti; attività di segreteria.

Concorso operatore giudiziario 2019: requisiti

Come accennato inizialmente, per poter partecipare al concorso da operatore giudiziario sarà necessario rispettare i requisiti previsti nel bando. Nello specifico, è previsto che i concorrenti abbiano:

  • cittadinanza italiana o cittadinanza di altro Stato membro dell’UE o cittadinanza di uno degli altri Stati ammessi dal bando;
  • età non inferiore ai 18 anni;
  • diploma di istruzione secondaria di primo grado (scuola media inferiore);
  • idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni a cui la procedura si riferisce;
  • qualità morali e di condotta in base all’articolo 35, comma 6 del D. Lgs. 30 marzo 2001;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato attivo;
  • non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o dichiarati decaduti da un impiego statale;
  • non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
  • per gli iscritti di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva.

Concorso operatore giudiziario 2019: sedi di destinazione

Nel bando, inoltre, vengono anche stabilite quali sono le sedi di destinazione dei 616 operatori giudiziari che risulteranno vincitori del concorso.

  • Amministrazioni Centrali nella sede di Roma (29 posti a concorso);
  • Distretto di Ancona (24 posti a concorso);
  • Distretto di Bari (26 posti a concorso);
  • Distretto di Bologna (35 posti a concorso);
  • Distretto di Brescia (36 posti a concorso);
  • Distretto di Catanzaro (17 posti a concorso);
  • Distretto di Firenze (11 posti a concorso);
  • Distretto di Genova (16 posti a concorso);
  • Distretto di Milano (126 posti a concorso);
  • Distretto di Napoli (86 posti a concorso);
  • Distretto di Reggio Calabria (35 posti a concorso);
  • Distretto di Roma (98 posti a concorso);
  • Distretto di Salerno (24 posti a concorso);
  • Distretto di Torino (26 posti a concorso);
  • Distretto di Venezia (27 posti a concorso).

Concorso operatore giudiziario 2019: modalità

Per poter partecipare al concorso si dovrà essere iscritti alle liste di collocamento dei Centri per l’impiego territoriali. Saranno gli impiegati dei CPI, dunque, a selezionare dalle loro liste i candidati più idonei in base ai requisiti presenti nel bando (ed elencati in precedenza). Ai candidati, che dovranno essere in numero doppio rispetto ai posti a disposizione (quindi un totale di 1232 persone), verrà assegnato un punteggio in base alle competenze scolastiche e lavorative pregresse.

Una volta stilata la graduatoria, gli uffici invieranno i nomi dei lavoratori selezionati alle Corti di appello competenti per territorio, che verranno poi convocati per sostenere la prova di selezione. In particolare, i candidati dovranno dimostrare di sapere riordinare un fascicolo e dimostrare competenze informatiche avanzate. Inoltre, dovranno sostenere anche una prova orale.

Al termine del processo di selezione, i candidati vincitori saranno assunti con contratto a tempo indeterminato, area funzionale seconda, fascia economica F1 del Ministero della Giustizia. Chi verrà assunto è tenuto a restare presso la sede di servizio assegnata per un periodo di tempo non inferiore ai 5 anni.

Concorso operatore giudiziario 2019: data

Dal momento della pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale – avvenuta l’8 ottobre – le amministrazioni giudiziarie hanno 30 giorni per inviare alle competenti amministrazioni regionali le richieste per avviare la selezione tramite i CPI. Entro 45 giorni dalla ricezione dalla richiesta, le amministrazioni regionali dovranno inviare i nominativi selezionati alle Corti di appello, che a quel punto dovranno procedere a convocare i candidati individuati nelle liste di collocamento.

Calendario alla mano, dunque, sarà necessario attendere la prima metà di gennaio per sapere se il proprio nome è incluso tra quelli selezionati o se si dovrà attendere un altro concorso pubblico.

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