Concorso navigator al via, raffica di ricorsi in arrivo

Parte oggi a Roma il maxi- concorso per diventare navigator. Si prevedono una serie di ricorsi di candidati esclusi, pur se in possesso dei requisiti di concorso

Inizia oggi alla Fiera di Roma e durerà fino a giovedì il maxi-concorso per diventare navigator. Sono attesi 53.907 candidati per 2.980 posti inquadrati nell’Anpal, l’Agenzia per le politiche attive: i candidati affolleranno cinque grandi padiglioni, con la speranza di conquistare, fino al 30 aprile 2021, il compenso annuo di 27.388,76 euro lordi.

Intanto si prevede una raffica di ricorsi tra i 20mila candidati esclusi, ricorsi che potrebbero mettere a rischio il concorso.

IL RICORSO – Uno dei 20mila esclusi dal concorso ha fatto ricorso e il giudice del lavoro del Tribunale di Catania, proprio alla vigilia delle prove a Roma, lo ha rimesso in gioco. Si tratta di un provvedimento cautelare d’urgenza, ma potrebbe creare un precedente pericoloso che metterebbe a rischio il concorso.
Si tratta di una ragazza di Catania esclusa per il voto di laurea considerato troppo basso. Una clausola del bando prevede che siano ammessi i candidati con il miglior voto di laurea ma su base provinciale. In altre parole, l’ammissione alla prova selettiva a quiz è legata non solo e non tanto al miglior voto di laurea ma anche al fatto che vi saranno province in cui si è ammessi con un voto di laurea pari a 100 ed altre in cui non è sufficiente un 105. Il legale del ricorrente Santi Delia spiega a Repubblica che questa clausola “è palesemente illegittima. Per questo abbiamo chiesto al Tribunale di far partecipare i nostri concorrenti esclusi ed oggi, alle soglie dell’inizio delle prove, è arrivato il primo accoglimento in Italia”.

Sarebbero in arrivo altri provvedimenti analoghi: davanti ai giudici del Lavoro della penisola, infatti, pendono decine di ricorsi, il cui esito ormai arriverà a prove svolte, mentre tutti gli altri esclusi sono ancora in tempo a imitarli e affidare la possibilità di guadagnarsi un posto di lavoro alla carta bollata.

COSA PREVEDE LA PROVA – La prova selettiva dei navigator consiste in un test a risposta multipla composto da massimo 100 quesiti sulle seguenti materie: cultura generale, quesiti psicoattitudinali, logica, informatica, modelli e gli strumenti di intervento di politica del lavoro, reddito di cittadinanza; disciplina dei contratti di lavoro, istruzione e formazione, regolamentazione del mercato del lavoro, economia aziendale.

L’IDENTIKIT DEL NAVIGATOR – A partecipare alla selezione sono in gran parte donne (il 73%) e per la metà hanno tra i 30 e i 40 anni. Il 31% ha in tasca la laurea in giurisprudenza, molti vengono dal Sud. In termini assoluti, le candidate donne ammesse al test risultano 39.528; dal Sud arrivano in 29.193, per la gran parte da Campania (9.420), Sicilia (8.580) e Puglia (4.960), prevalentemente con lauree in Giurisprudenza (16.953), Psicologia (12.080) e Scienze economico-aziendali (7.242), in una fascia d’età fino a 40 anni per 41.291 aspiranti navigator.

LA CARICA DEI NAVIGATOR – Dalle selezioni dei 53.907 candidati dovranno uscire i 2.980 profili idonei a ricoprire le posizioni previste da Anpal Servizi nel piano di distribuzione dei navigator per ciascuna zona d’Italia, elaborato con l’obiettivo di uniformare gli standard dei servizi per l’impiego su tutto il territorio. In Campania c’è il maggior fabbisogno di navigator (471) con la sola provincia di Napoli che ne prevede 274. Segue la Sicilia con 429 posti, di cui 125 a Palermo e 100 a Catania. Al Nord c’è la Lombardia con 329 navigator, di cui 76 a Milano e 50 a Brescia, mentre nel Centro Italia è il Lazio la Regione che ha maggiore necessità di copertura, con 273 operatori, 195 nella provincia di Roma.

CONTRATTO E STIPENDIO – L’incarico di collaborazione ottenuto dal navigator ha durata fino al 30 aprile 2021 e un compenso lordo annuo pari a 27.338,76 euro, oltre a 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Il navigator sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita ai centri per l’impiego, selezionata e formata per supportarne i servizi e per integrarsi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del reddito di cittadinanza, per il quale l’obiettivo è assicurare assistenza tecnica ai Cpi, valorizzando le politiche attive regionali – anche in una logica di case management – da integrare e da implementare con le metodologie e tecniche innovative che saranno adottate per il reddito.

Concorso navigator al via, raffica di ricorsi in arrivo