Concorso docenti, migliaia di vincitori rimasti senza cattedra

(Teleborsa) – E, dove c’erano i posti vacanti, s’è impedito ai candidati di concorrere.  Il Tar mette le cose a posto.

Secondo il Tribunale Amministrativo del Lazio, gli Insegnanti Tecnico Pratici non avendo avuto l’opportunità negli ultimi anni di potersi abilitare all’insegnamento, avevano pieno diritto a svolgere il “concorsone”.

L’espressione dei giudici è rilevante, sottolinea l’Anief, perché punta il dito direttamente sul testo del bando concorsuale. Decisive, per tale intendimento, sono state le precedenti decisioni già ottenute in Consiglio di Stato dai legali del giovane sindacato della scuola.

Gli stessi ricorrenti, a cui è giunto ora il via libera del Tar, hanno già potuto partecipare alle prove suppletive della scorsa primavera. Ora, spiega il sindacato della scuola, si attende l’esito di quelle prove, per poter finalmente ottenere, con la pubblicazione delle Graduatorie di Merito integrate con i nominativi dei ricorrenti che hanno superato le preselezioni con profitto, quell’immissione in ruolo che il Miur voleva negare ab origine ai diplomati Itp e che ora dovranno essere poste in essere già dalle prossime immissioni in ruolo di agosto.

“Siamo soddisfatti del nostro operato – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché migliaia di candidati con titolo rischiavano di essere esclusi a priori dall’ultimo concorso bandito dal Ministero dell’Istruzione, benché la maggior parte fosse impegnata stabilmente da anni a insegnare nelle nostre scuole, proprio in attesa di poter essere valutata ed entrare in ruolo”.

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