Concorso docenti 2019: quando sarà e quanti insegnanti saranno assunti

Il Ministro Bussetti rende note le tempistiche dei concorsi scuola e il numero di docenti che verranno assunti

Sembra esser giunto al termine l’iter burocratico-legislativo per il concorso docenti 2019. E, per chi aspira a una cattedra della scuola secondaria, arrivano notizie contrastanti.

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha infatti annunciato che tra qualche settimana dovrebbero essere emanati i bandi per i concorsi scuola, che consentiranno di “rimpinguare” l’organico docenti di ogni ordine e grado. Il primo a essere pubblicato sarà quello relativo alla scuola dell’infanzia e scuola primaria che, per l’appunto, dovrebbe arrivare già nelle prossime settimane (prima della fine di luglio, comunque). Il bando per il concorso docenti 2019 della scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, arriverà probabilmente nel tardo autunno (comunque, prima della fine dell’anno).

Quante assunzioni sono previste con il concorso docenti 2019? Circa 70 mila, precisa sempre il ministro. Nello specifico, 50 mila insegnanti saranno assunti nella scuola secondaria, mentre 24 mila sono destinati alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria. Nei bandi in fase di pubblicazione verranno specificate tempistiche e modalità dei vari concorsi docenti 2019, anche se alcuni particolari erano stati già resi noti nei mesi passati.

I partecipanti al concorso docenti 2019 per la scuola dell’infanzia e primaria dovranno sostenere una prova preselettiva di ordine generalista, con domande di logica e comprensione del testo. Ci sarà poi una prova scritta per accertare competenze e conoscenze didattico-metodologiche relative alla materia d’insegnamento. Chi passerà anche la prova scritta sarà atteso da un test orale sulle materie inserite nel decreto.

I partecipanti al concorso docenti 2019 per la scuola secondaria dovranno sostenere due prove scritte: la prima verterà sulle materie oggetto del concorso, mentre la seconda servirà a valutare le competenze sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. Le prove si riterranno superate se il candidato otterrà una valutazione di almeno 7 decimi. La prova orale, invece, sarà necessaria per valutare la conoscenza teorica delle materie di concorso, la conoscenza di una lingua straniera (competenza richiesta B2 del quadro comune europeo) e il possesso di adeguate competenze in ambito informatico.

Come affermato in più occasioni dal Ministro Bussetti, l’intera procedura dovrebbe essere piuttosto breve e concludersi entro l’inizio del prossimo anno scolastico. I candidati che riusciranno a passare tutte le prove di selezione dovranno poi seguire un percorso di formazione iniziale e prova, da tenersi direttamente “sul campo”. Ossia, in classe.

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