Concorso dirigenti scolastici, Tar Lazio apre ai docenti precari

(Teleborsa) – Ancora una buona notizia per i candidati al concorso a preside che hanno svolto cinque anni di servizio, ma non sono ancora stati immessi in ruolo: il Tar del Lazio ha appena pubblicato un’ordinanza cautelare favorevole ad alcuni docenti ricorrenti precari storici, difesi dai legali del sindacato della scuola, Anief, che a detta del Ministero dell’Istruzione non avrebbero potuto svolgere le prove perché non ancora immessi in ruolo.

Vengono superati, in questo modo, i limiti imposti dal bando (emanato ai sensi del D.M. 138/2017 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 24 novembre scorso) nelle parti in cui si esclude la possibilità di partecipare alla selezione nazionale per i docenti precari, i docenti neo-immessi in ruolo o che ancora non hanno superato l’anno di prova. Essenziale, nella decisione dei giudici, è stata la lontananza dell’Italia dalla Direttiva 1999/70/CE.

Nell’Ordinanza, il tribunale laziale cassa la parte del bando che prevede l’accesso alla procedura selettiva al solo “personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali assunto con contratto a tempo indeterminato, confermato in ruolo”. I giudici hanno tenuto conto della posizione a cui “è pervenuta la Corte di Giustizia con la sentenza pubblicata in data 8/9/2011 confermata anche con successiva decisione della stessa Corte di Giustizia (Sesta Sezione) del 18 ottobre 2012, situazione alla quale può equipararsi quella del docente che maturi il requisito di anzianità durante il periodo di servizio pre-ruolo”.

L’Ordinanza del Tar del Lazio si aggiunge all’accoglimento dello stesso Tar delle richieste di partecipazione d’urgenza alla medesima procedura concorsuale, di alcune settimane fa, e al precedente decreto di ammissione di altri precari, ammessi con urgenza alle prove preselettive del nuovo concorso 2018, che a breve prenderà il via con le prove preselettive – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -. Le disposizioni, del resto, sono coerenti con la sentenza 5011/14 dello stesso Tribunale amministrativo relativa alla precedente procedura concorsuale che ha consentito la partecipazione ai docenti con cinque anni di servizio a tempo determinato. Il Miur – ricorda il sindacalista, non ha inoltre voluto prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato, ottenuta sempre dall’Anief, che ha cassato centinaia di esclusioni illegittime operate dall’amministrazione sette anni fa. Alcuni di quegli aspiranti presidi, inizialmente esclusi, oggi sono diventati dirigenti scolastici, avendo vinto il concorso“.

Concorso dirigenti scolastici, Tar Lazio apre ai docenti precari