Concorsi pubblici, nuove procedure “fast track”: digitali e più rapidi

Tempi ridotti a un'ora, niente carta e penna, procedure concluse entro 100 giorni dal bando: le nuove regole della riforma Brunetta sui concorsi pubblici

Prosegue la riforma Brunetta sui concorsi pubblici. Il ministro della Pubblica amministrazione è fermamente deciso a riformare le procedure attuali, soprattutto dopo le considerazioni e i rilievi che l’Unione europea ha espresso sul nostro PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

In nessuna parte del mondo il reclutamento si fa così, bisogna cambiare pagina” ha detto. “Non più vecchi concorsi, ma selezioni da realizzare in uno, due, tre mesi prendendo i migliori, quelli che hanno più esperienza, giovani che vengono fuori dalle università”, ha spiegato il ministro, aggiungendo che si punta ad assumere fino a 5mila persone all’anno “per essere immessi in questi progetti che devono cambiare l’Italia”.

Stop carta e penna, arrivano i concorsi fast track

”I concorsi carta e penna non si fanno più da nessuna parte d’Europa”, ha detto Brunetta. ”Io propongo di eliminare la carta e la penna e di eliminare i concorsi che durano 5-10 anni, perché non sono possibili i concorsi fatti alla maniera per cui arrivano 170.000-200.000 richieste e vengono riuniti negli stadi. In nessuna parte del mondo il reclutamento si fa così”, quindi bisogna ”cambiare pagina” utilizzando ”le nuove tecnologie, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale”.
Ecco perché una delle innovazioni con cui il governo mira a potenziare la Pa nell’ambito del piano di ripresa e resilienza è il nuovo modello di concorso “fast track”, che utilizza intelligenza artificiale, test a crocette e computer e bandisce carta e penna.

Concorsi digitali, rapidi e diffusi sul territorio

I tempi dei concorsi dovranno essere ridotti drasticamente da 6 ore a meno di una. Dovrà essere abbandonato il modello dei concorsi centralizzati, con graduatorie a scorrimento e durate pluriennali, non compatibili né con le esigenze delle amministrazioni di reclutare persone rapidamente, né soprattutto delle persone di avere risposte in tempi veloci e certi.
Dovranno essere messi in moto meccanismi di selezione specifici volti a ricercare sul mercato le migliori professionalità tecniche da mettere a disposizione delle amministrazioni pubbliche.

Il primo test: bando per l’assunzione di 2.800 tecnici

Il primo test della nuova era del reclutamento sarà quello per 2.800 assunzioni al Sud. Brunetta definisce questo concorso “un primo test per la rivoluzione nel reclutamento dell’intera Pubblica amministrazione: in cento giorni assumeremo 2.800 professionisti high skil” per le amministrazioni del Sud”.

Cinque i profili tecnici richiesti: ingegneri, esperti gestionali, project manager del territorio, amministrativi giuridici e project data analyst. Definite le procedure per la selezione rapida (modalità “fast track”): prima selezione sui titoli, un’unica prova digitale in più sedi decentrate, pubblicazione delle graduatorie, assunzioni veloci.

Il bando è pronto e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a inizio aprile. Sarà possibile presentare le candidature dal momento della pubblicazione ed entro i successivi 15 giorni. Per l’organizzazione di tutte le fasi procedurali il Dipartimento della Funzione pubblica si avvale di Formez, che mette a disposizione la piattaforma digitale “Step One 2019”.

Una prima graduatoria di 8.400 candidati idonei sulla base dei titoli sarà pronta per maggio, mentre la prova scritta in modalità telematica, differenziata per i cinque profili, si svolgerà a giugno. Le procedure dovranno concludersi entro 100 giorni dal bando, dunque entro il mese di luglio, con la pubblicazione delle graduatorie di vincitori e idonei e le assunzioni del personale.

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