Concorsi pubblici, cambiano le regole: nuove procedure

È stato pubblicato il bando-tipo sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica che definisce cosa cambia e come nelle procedure concorsuali

Cambiano le regole per la gestione dei concorsi pubblici: le procedure diventano più rapide e informatizzate, il reclutamento più uniforme sul territorio,vengono valorizzate le nuove competenze, a partire da quelle trasversali e digitali.
Per questo motivo, il Dipartimento della Funzione pubblica ha elaborato il bando-tipo per il personale di Area II, con l’intenzione di pubblicare a breve anche il bando-tipo per il reclutamento di personale di Area III.

I bandi-tipo sono un modello di riferimento per le assunzioni nella Pubblica amministrazione, pensati per semplificare e omogeneizzare, appunto, le modalità di reclutamento sul territorio. Le innovazioni radicali riguardano innanzitutto il metodo:

  • presentazione della domanda di partecipazione al concorso tramite SPID;
  • svolgimento delle prove in modalità decentrata e attraverso l’utilizzo di tecnologia digitale;
  • possibilità per la commissione esaminatrice e le sottocommissioni di svolgere i propri lavori in modalità telematica, garantendo comunque la sicurezza e la tracciabilità delle comunicazioni, secondo la normativa vigente.

“L’obiettivo è quello di accrescere l’efficienza dell’organizzazione e dell’azione amministrativa, tenendo conto dell’esigenza di assicurare la migliore organizzazione del lavoro, assecondando la necessità di dislocare le prove sui territori con un’informatizzazione completa, dalla fase dell’iscrizione fino alla pubblicazione delle graduatorie”, spiega il ministro per la Pa, Fabiana Dadone.

Concorsi pubblici, come cambiano le prove

Come riportato nel bando-tipo disponibile al momento, che si riferisce al reclutamento del personale di Area II, nei concorsi pubblici cambiano le prove, modalità e sedi di svolgimento, in particolare per la prova orale.
Verrà dato ampio spazio alle competenze trasversali, tecniche e attitudinali. Inoltre, alla commissione esaminatrice possono essere aggregati membri aggiuntivi per la valutazione delle conoscenze e competenze linguistiche, informatiche e digitali.

La prova preselettiva e la prova scritta avverranno in modalità informatica e si svolgeranno in sedi decentrate. Le sedi decentrate dovrebbero essere quelle definite Pta (Poli territoriali avanzati) dotati delle infrastrutture tecnologiche e informatiche; si parla di 150 poli sparsi nelle varie regioni.

La prova orale invece consiste in un colloquio interdisciplinare volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati sulle materie della prova scritta.
Nel bando-tipo per il concorsi pubblici di Area II si specifica che la prova orale può essere svolta in videoconferenza attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e digitali, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che assicurino la pubblicità della stessa, l’identificazione dei partecipanti, nonché la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità.

Durante la prova orale dei concorsi pubblici dovrà anche essere valutata la conoscenza della lingua inglese e la conoscenza e l’uso delle tecnologie informatiche, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e delle competenze digitali.

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