Concorsi pubblici a rischio causa Covid: rinviati diversi bandi

Molti bandi di concorso attesi da mesi non sono stati ancora pubblicati in Gazzetta Ufficiale: a rischio 35mila posti

L’emergenza Coronavirus ha rallentato le procedure per l’assunzione nel pubblico impiego: molti bandi di concorso attesi da mesi non sono stati ancora pubblicati in Gazzetta Ufficiale e un esercito di candidati sta ancora aspettando le date delle prove selettive.

Il contatore del sito concorsipubblici.fpcgil.it segna circa 33mila posti in palio in attesa di essere assegnati, posti che potrebbero diventare almeno 35mila da qui a gennaio.

Concorsi, farli o rimandarli?

La risalita dei contagi preoccupa, per questo motivo è necessaria la massima prudenza nell’organizzare le prove dei concorsi: ecco perché si pensa di rinviarle a tempi migliori, magari in primavera 2021.
Lo conferma quanto successo al Comune di Roma, dove da qualche giorno si sono concluse le procedure per l’invio della domanda di partecipazione al maxi concorso da 1.512 posti. Sono 177 mila le candidature raccolte, perciò il Comune di Roma ha deciso di rinviare la prova preselettiva al 2021, così da avere più tempo a disposizione per organizzarla al meglio in vista delle nuove disposizioni.

Mentre i concorsi procedono a rilento, nel governo si discute se farli o fermarli. Il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone è fare i concorsi, naturalmente in sicurezza, ma nessuno stop. Altri, a partire del ministro della Salute Roberto Speranza, temono che così si possano accendere nuovi focolai.

Concorso scuola, sindacati contro la Azzolina

Un esempio è il concorsone per i docenti precari tanto voluto dalla ministra Azzolina e fissato per il 22 ottobre. Dopo le critiche del Pd (a cui si aggiungono quelle dell’opposizione) arriva il no dei sindacati della scuola. “Avviare in un contesto di emergenza igienico sanitaria lo svolgimento delle prove del concorso straordinario non produce alcun effetto immediato in termini di assunzioni mentre espone la scuola e il personale coinvolto a un possibile aumento dei contagi” da Covid-19″.
Il Ministro dell’Istruzione è intenzionato a procedere con i concorsi banditi nei mesi scorsi, mentre i precari scenderanno in piazza il 14 ottobre per protestare, convinti del fatto che non si possano tenere le prove in piena emergenza sanitaria.

Concorsi, chi va avanti

Proprio in questi giorni è in corso a Roma il concorso per i magistrati del Tar, i tribunali amministrativi: più di 3mila candidati in un locale multisala sanificato per l’occasione nell’Ergife Hotel. Sabato, sempre a Roma in Fiera, sarà la volta del concorsone Rai, 3.772 candidati per 90 posti. Concorso che ha creato parecchie polemiche per l’alto numero dei candidati riuniti in “1 ambiente chiuso” per “6 ore” hanno detto le Sardine. A sollevare dubbi sull’opportunità di svolgere la selezione è stata anche la senatrice di Forza Italia Fiammetta Modena che ha presentato un’interrogazione parlamentare al premier e ai ministeri coinvolti. Pronta la reazione della Rai che ha assicurato che tutto “si svolgerà in sicurezza”: l’azienda ha previsto un rigido protocollo anti-Covid e allestito “sette padiglioni per poter mantenere le distanze interpersonali”.

 

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