Come evitare di rimandare gli impegni: la regola dei 5 minuti

Per evitare di rimandare gli impegni ed essere meno stressati è utile scegliere un'attività e dedicarsi ad essa solo per cinque minuti

Per lavorare in maniera proficua occorre evitare di rimandare gli impegni. Molti tendono a procrastinare, per paura o per insicurezza, i propri compiti soprattutto all’inizio di un progetto, sentendosi poi frustrati e stressati a causa delle scadenze che si avvicinano inesorabilmente. Al fine di superare la fase iniziale scoraggiante o poco chiara di qualsiasi lavoro, la psicologa americana Andrea Bonior raccomanda su Psychology Today di affidarsi alla regola dei 5 minuti. Vediamo in che cosa consiste.

Per evitare di rimandare gli impegni è utile scegliere un’attività e dedicarsi ad essa solo per 5 minuti. La grande magia di questa regola deriva dal fatto che spesso, per i procrastinatori, la partenza è la fase più difficile da affrontare: hanno paura del grande e mal definito compito che aspetta loro e si preoccupano del fatto che ci vorranno 3 ore o persino 3 giorni per portarlo a termine. I primi 5 minuti consentono, invece, di calarsi nel lavoro che si deve fare, prendere confidenza con esso e focalizzarsi su un obiettivo; un tempo così delimitato consente di non sentirsi sopraffatti e stressati e, quindi, di ritornare più tardi sullo stesso compito con più serenità.

Non potendo lavorare solo 5 minuti al giorno, il consiglio della terapeuta cognitivo-comportamentale è quello di suddividere le diverse attività in piccole frazioni lunghe 5 minuti ciascuna. Questo sembra essere un ottimo modo per iniziare anche il progetto più scoraggiante, per evitare di rimandare gli impegni anche più ostici e per essere più sereni. La procrastinazione, che sia dovuta all’ansia, al perfezionismo, ad una mancanza di motivazione, ad un senso di colpa o ad una scarsa capacità decisionale, è infatti a tutti gli effetti una sorta di auto-sabotaggio che conduce all’infelicità.

La piccola apertura dei 5 minuti consente di superare una piccola grande barriera psicologica. Il soggetto comprende che il compito è fattibile e può arrivare addirittura a decidere di non volersi fermare alla scadenza del tempo prestabilito. Il lento ma costante progresso emotivo che ne consegue porta a far fluire meglio l’energia e lo slancio vitale, portando ad aumentare via via il tempo dedicato al proprio lavoro. Da 5 si può quindi passare a 10 e poi a 20 minuti. In questo modo si evita di rimandare gli impegni e si lavora più proficuamente e con meno stress.

Come evitare di rimandare gli impegni: la regola dei 5 minuti
Come evitare di rimandare gli impegni: la regola dei 5 minuti