Visite fiscali, arriva il codice Brunetta

Più ampie le fasce orarie di reperibilità, da subito responsabilità dell'ente in caso di mancata "lotta all'assenteismo"

Da 4 a 7 ore. Così dovrebbero cambiare le fasce orarie di reperibilità in caso di visita fiscale per i dipendenti pubblici. La modifica arriverà con un decreto ministeriale. L’annuncio è contenuto da una circolare emessa dal ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, che contiene già alcune linee guida di immediata attuazione.

 

Dal 15 novembre, scatta un vero e proprio “dovere generale” da parte dell’amministrazione di richiedere la visita fiscale, anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno.
La circolare invita, comunque, a tenere conto di un certo margine di flessibilità.
In sé, questo significa tutto e niente, comunque fa colpo.
Le amministrazioni sono anche sollecitate a  valutare caso per caso se mandare il controllo in caso di assenze per effettuare visite specialistiche, cure o esami diagnostici.

 

La circolare sottolinea comunque la responsabilità diretta del dirigente in caso di mancata “lotta all’assenteismo“. Se è inadempiente rispetto al dovere di vigilanza, può vedersi decurtata la retribuzione.
A questa si possono aggiungere anche sanzioni per avere omesso l’azione disciplinare. E, cioè, nello specifico, la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione di un ammontare variabile a seconda della gravità del fatto e la mancata attribuzione del premio di risultato in proporzione alla durata della sospensione dal servizio.

Visite fiscali, arriva il codice Brunetta