CNEL, investire su formazione per realizzare transizione digitale

(Teleborsa) – “L’informatica deve diventare una materia come il latino, la matematica, la chimica. In un’epoca caratterizzata dalla tecnologia e dal digitale la formazione è lo strumento principale sui cui puntare per sostenere la transizione verso il futuro”. Così il Ministro dell’Innovazione Paola Pisano intervenendo al workshop “Il lavoro nell’era digitale. Nuove competenze e nuovi modelli organizzativi” promosso dal CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro per fare il punto sulle nuove competenze e le politiche necessarie a sostenere la formazione per i nuovi lavori legati alla digitalizzazione.

“Adesso è il momento di fare”, ha affermato il Ministro, aggiungendo “stiamo lavorando all’avvio di una cabina di regia interministeriale affinché gli obiettivi dell’innovazione siano sposati da tutti”.

L’impulso ad approfondire questo tema viene dall’analisi delle tendenze che emergono dal XXI “Rapporto su mercato del lavoro e contrattazione collettiva” che sarà presentato a dicembre.

Si è trovato d’accordo il Presidente del CNEL, Tiziano Treu, che afferma: “La formazione è la chiave principale per sostenere la sfida della transizione digitale del sistema economico. Bisogna investire massicciamente in formazione continua, dall’infanzia all’età lavorativa puntando sulle nuove competenze per accompagnare lavoratori e imprese nelle transizioni continue che sono chiamati ad affrontare”.

Secondo il Vicepresidente Global Workforce Policy IBM David Barnes, giunto direttamente dagli Stati Uniti, “tecnologie come l’Intelligenza Artificiale modificheranno la quasi totalità dei posti di lavoro così come li conosciamo” e quindi c’è bisogno di “politiche che facilitino l’accesso a queste nuove competenze”.

Per arrivare preparati al lavoro del futuro sarà necessario investire in una formazione continua, come principale tutela dell’occupazione e garanzia di competitività delle imprese, guardando a nuovi modelli di organizzazione e a strumenti di policy mirati.

“I processi di trasformazione in atto nel mondo del lavoro, dalla digitalizzazione all’introduzione di nuove tecnologie, hanno un impatto profondo su Leonardo”, ha commentato Simonetta Iarlori, Chief People, Organization and Transformation Officer di Leonardo, aggiungendo “faro del nostro impegno in questa transizione è il fattore umano, che resta al centro di qualsiasi processo di trasformazione digitale“.

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