Cig in ritardo, Conte insoddisfatto: Tridico convocato a Palazzo Chigi

Cassa integrazione, dopo i ritardi e le difficoltà, Conte convoca Tridico per avere risposte

Della cassa integrazione si è fatto un gran parlare in questi ultimi mesi: l’intervento di sostegno salariare approvato in piena emergenza Coronavirus non si è ancora tradotto in un aiuto concreto per molti lavoratori che, rimasti in attesa degli importi promessi, accusano il Governo di non aver gestito al meglio la situazione. Per questo motivo, dopo i ritardi e le polemiche, Conte ha deciso di convocare Tridico e chiedere spiegazioni al riguardo.

Conte convoca Tridico dopo i ritardi Cig

Il motivo per cui il Premier Giuseppe Conte ha convocato il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico a Palazzo Chigi è uno: capire e superare quelle che sono state le criticità legate all’erogazione della cassa integrazione durante l’emergenza Coronavirus. Come riportato da Adnkronos, Conte si sarebbe detto “fortemente insoddisfatto” di come sono andate le cose. Pur riconoscendo il “lavoro straordinario” dell’Inps nel gestire una crisi al quale l’Istituto non era preparato, è evidente che la pandemia ha fatto emergere delle falle del sistema che è necessario superare.

“Il presidente ha voluto sapere tutto sulla cassa integrazione e su come eliminare le criticità. Abbiamo fatto un’analisi dettagliata sui numeri e sulle articolazioni della cig, ha voluto sapere i diversi step e le criticità che condividiamo tutti, che l’Istituto ha affrontato e che sono attenzionate”, ha dichiarato Tridico commentando l’incontro a Palazzo Chigi.

Cassa integrazione: la proposta di Tridico a Conte

Dopo il documento interno Inps divulgato da Gasparri, che faceva luce su alcune incongruenze legate alla cig, Tridico a seguito dell’incontro con Conte ha voluto ribadire che – ad oggi – sono 150 mila le persone rimaste fuori dalla cassa integrazione. Il Presidente Inos, inoltre, ha fatto sapere che tra le possibili soluzioni prospettate al Primo Ministro lui ha proposto lo strumento di cassa integrazione unica. Se la sua idea è stata accolta con più o meno entusiasmo, però, non è stato detto.

Intanto Conte pare avere già pronta l’alternativa alla cassa integrazione. Il Premier, stando a quanto emerso in queste ore, dopo aver analizzato dettagliatamente i numeri (soffermandosi sui diversi step e le problematicità emerse), insieme alla ministra Catalfo starebbe già su una proposta “scoraggia cig”, volta a riconoscere una robusta defiscalizzazione del costo dei lavoratori delle aziende che decidono di non ricorrere al sostegno di integrazione salariale.

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