Cassa integrazione, nuove istruzioni Inps su esonero contributivo

Arrivano ulteriori indicazioni operative da parte dell’Inps in merito alla trasmissione UNIEMENS dei dati relativi all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali

L’Inps ha fornito nuove istruzioni in merito alla trasmissione UNIEMENS dei dati relativi all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che, fino al 31 dicembre 2020, non richiedono ulteriori trattamenti di cassa integrazione.

Lo ha fatto con il messaggio n. 4781 del 21 dicembre 2020, ricordando che l’esonero può essere fruito tra il 15 agosto e il 31 dicembre, per un massimo di quattro mesi, dal mese competenza agosto 2020 al mese competenza dicembre 2020, con trasmissione UNIEMENS entro il 31 gennaio 2021.

Esonero contributi, chi può accedere

Possono accedere all’esonero in trattazione i datori di lavoro che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, degli interventi di integrazione salariale e in periodi collocati, anche parzialmente, dopo il 12 luglio 2020.
L’Istituto precisa che il calcolo effettivo dell’ammontare dell’esonero è pari al doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail e che la retribuzione da utilizzare come base di calcolo per la misura dell’esonero deve essere maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive.

Esonero contributi, le istruzioni operative

I datori di lavoro, al fine di usufruire dell’esonero, devono inoltrare all’Inps, tramite la funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi”:

  • le ore di integrazione salariale fruite dai lavoratori nei mesi di maggio e giugno 2020 riguardanti la medesima matricola;
  • la retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate;
  • la contribuzione piena a carico del datore di lavoro calcolata sulla retribuzione di cui al punto precedente;
  • l’importo dell’esonero.

L’esonero può essere fruito per l’intero importo sulla denuncia relativa anche ad una sola mensilità, ove sussista la capienza. Qualora non sia stato possibile fruire dell’intero importo dell’esonero con le denunce correnti, è possibile recuperare gli importi sulle denunce pregresse (sempre tenendo conto del limite dei 4 mesi) avvalendosi della procedura delle regolarizzazioni contributive (Uniemens/vig).

Si precisa che la regolarizzazione deve essere effettuata con ticket e che l’eventuale credito può essere utilizzato in compensazione legale con altre partite a debito dell’azienda o con le denunce successive o rimborsato, previa presentazione, rispettivamente, delle apposite istanze telematizzate di “Dichiarazione Compensazione” o “Rimb-cont”.

Rispetto al calcolo dell’effettivo ammontare dell’esonero, si precisa che lo stesso è pari al doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e/o giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, e che la retribuzione da utilizzare
come base di calcolo per la misura dell’esonero deve essere maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive. Si rammenta che tale indicazione è coerente con le disposizioni di cui alla circolare n. 9/2017 nella quale è specificato che “la retribuzione globale – base di
calcolo dell’importo dell’integrazione salariale e, al contempo, della misura del contributo addizionale, deve essere maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive, a prescindere da ogni pattuizione negoziale che, nel rispetto del nuovo quadro normativo di riferimento,
possa riguardare il trattamento retributivo dei lavoratori interessati da provvedimenti di integrazione salariale”.

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