Cassa integrazione con anticipo pagamento 40%: attenzione alla scadenza

Per l’anticipo della cassa integrazione le domande dovranno essere presentate entro il 3 luglio 2020

L’Inps ha fornito le istruzioni per l’applicazione delle novità sulla cassa integrazione guadagni ordinaria, in deroga e assegno ordinario del decreto Rilancio.
In particolare, con la circolare Inps 78-2020 ha chiarito le modalità di erogazione dell’anticipazione del 40% per le domande di integrazione salariale presentate dal 18 giugno 2020, la cui scadenza è venerdì 3 luglio.

Presentazione della domanda: attenzione alla scadenza

La presentazione delle domande di CIGO, di CIG in deroga e di assegno ordinario, a pagamento diretto con richiesta di anticipo, deve avvenire entro 15 giorni dall’inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Tuttavia, se il periodo di sospensione o di riduzione ha avuto inizio prima del 18 giugno 2020, l’istanza è presentata entro il quindicesimo giorno successivo alla medesima data, vale a dire entro il 3 luglio 2020.

 

Anticipo cassa integrazione, le scadenze nella circolare Inps

Secondo la normativa vigente, l’Inps autorizza le domande di anticipazione e pagamento dell’anticipo entro 15 giorni dal ricevimento delle domande stesse e i suddetti 15 giorni decorrono dalla data in cui la domanda è stata correttamente trasmessa, vale a dire la data indicata dal protocollo.

Riassumiamo quindi le scadenze:

  • il 3 luglio per i datori di lavoro che hanno fatto domanda di cassa integrazione prima del 18 giugno e che intendono richiedere l’anticipo presentando il modello SR41 (se non intendono richiedere l’anticipo il termine è quello stabilito dal comma 3 dell’articolo 1 del decreto n.52/2020 vale a dire “entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale, ovvero, se posteriore, entro il termine di trenta giorni dall’adozione del provvedimento di concessione. In sede di prima applicazione, i termini di cui al presente comma sono spostati al trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del presente decreto se tale ultima data e’ posteriore a quella di cui al primo periodo.”;
  • il 3 luglio per i datori di lavoro che hanno iniziato a usufruire delle cinque settimane prima del 18 giugno e non hanno ancora fatto domanda di anticipo diretto da parte di Inps;
  • il 17 luglio per i datori di lavoro che hanno iniziato a fruire delle cinque settimane prima del 18 giugno 2020 e non vogliono ottenere l’anticipo diretto del 40% della cassa integrazione da parte di Inps;
  • se il datore di lavoro ha iniziato a fruire (o sta iniziando) delle ulteriori cinque settimane dopo il 18 giugno deve inviare la domanda per l’anticipo della cassa integrazione entro 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività;
  • il termine è fissato alla fine del mese successivo all’inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa se il datore di lavoro non vuole ottenere l’anticipo per le cinque settimane di cassa integrazione successive al 18 giugno 2020.

Ricordiamo infine che per le domande di cassa integrazione riferite a periodi tra il 23 febbraio e il 30 aprile 2020 il termine ultimo è il 15 luglio 2020.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata:
  • per la Cig ordinaria, tramite i “Servizi per aziende e consulenti” – “CIG e Fondi di Solidarietà” – “Cig Ordinaria”;
  • per la cassa integrazione in deroga la domanda, tramite i “Servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di Solidarietà”, selezionando l’opzione “CIG in Deroga INPS”;
  • per l’assegno ordinario tramite i “Servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di Solidarietà”, selezionando l’opzione “Fondi di solidarietà”.
Per richiedere l’anticipazione del 40% è necessario selezionare all’interno della domanda l’apposita opzione che sarà automaticamente impostata sul “SI” e compilando anche dei seguenti dati:
  • codice fiscale dei lavoratori interessati dal trattamento di integrazione salariale;
  • IBAN dei lavoratori interessati;
  • ore di cassa integrazione, ovvero di assegno ordinario, specificate per ogni singolo lavoratore.

L’Inps raccomanda di porre particolare attenzione nel presentare la domanda “sia in ordine alla correttezza dei dati trasmessi ( ad es. comunicazioni Uniemens , correttezza dei beneficiari) , che alla presenza di tutti i requisiti”. L’esito sarà consultabile dall’azienda accedendo alla sezione “Esiti della procedura dell’anticipo”.

Come viene calcolato l’importo

L’importo dell’anticipo viene calcolato prendendo a riferimento il 40% del valore orario del massimale della cassa integrazione (1.199,72/173), moltiplicato per il numero di ore di prestazione richiesta dall’azienda.
Successivamente, per il pagamento a saldo il datore di lavoro dovrà inviare all’Inps un unico modello “SR41” con tutti i dati necessari, entro la fine del mese successivo al termine del periodo di integrazione salariale autorizzato ovvero, se posteriore, entro il termine di 30 giorni dall’adozione del provvedimento di concessione.

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