Bonus previdenziale per avvocati: come ottenerlo

Scopri con QuiFinanza le caratteristiche del bonus della cassa avvocati e come si ottiene.

Durante questa emergenza Covid sono state molte le misure prese dal governo per aiutare le persone colpite non solo nella salute, ma anche nella propria condizione economica. Una delle categorie che ha risentito maggiormente della crisi sono i liberi professionisti e non sono un’eccezione positiva gli avvocati: tribunali e uffici pubblici chiusi, impossibilità di spostarsi hanno reso davvero difficile esercitare la libera professione. Fortunatamente, anche la cassa avvocati ha previsto il bonus di 600 euro per i mesi di marzo e aprile, fondi che sono stati stanziati per tutti gli altri liberi professionisti dall’Inps.

Cassa forense, cos’è

Prima di parlare dei bonus, è necessario capire la cassa forense cos’è. Se un dipendente statale si rivolge all’Inps per la propria previdenza, chi esercita la libera professione si trova spesso ad avere a che fare con casse autonome. Nello specifico, la cassa avvocati è un ente privato si tratta di una fondazione dotata di autonomia gestionale, organizzativa e contabile, seppur soggetta alla vigilanza ministeriale.

Il finanziamento della cassa forense avviene attraverso il versamento dei contribuiti da parte degli iscritti, che non hanno natura tributaria ma si tratta di una prestazione patrimoniale diretta che contribuisce esclusivamente agli oneri finanziari del regime previdenziale dei lavoratori. In altre parole, non si tratta di tasse e ritenute sullo stipendio, ma ogni libero professionista dovrà versare dei soldi per avere, un giorno, la pensione.

Bonus previdenziale, come ottenerlo

Quindi, il bonus di 600 euro che era stato erogato in favore dei lavoratori autonomi è stato esteso anche ai liberi professionisti che fanno capo a Casse di previdenza separate, come avvocati, architetti e geometri. L’aiuto si è rivelato davvero necessario, visto il lungo periodo di inattività a cui i legali sono stati costretti, dato che tutte le udienze sia civili che penali o amministrative e tributarie sono state sospese fino a maggio. Per ottenere il bonus della cassa avvocati bisogna avere determinati requisiti:

  • Reddito complessivo del 2018 non superiore ai 35mila euro (non dei redditi del 2019 perchè ancora era presto per fare la dichiarazione)
  • Danni economici a causa del Coronavirus di almeno il 33% del fatturato per i mesi di riferimento.

Non è più presente la regolarità nella propria posizione contributiva come era stato preannunciato, quindi anche chi non è in pari con la cassa forense della propria posizione personale ha diritto a chiedere il bonus se soddisfa i requisiti. Per il mese di marzo, la domanda si poteva effettuare dal 1° aprile 2020 accedendo alla propria area riservata sul sito della cassa avvocati. Per il mese di aprile, invece si può fare domanda – sempre nell’area riservata sul sito della cassa forense – dalle ore 14.00 dell’8 giugno fino alle ore 24 dell’8 luglio. Non dovranno presentare nuovamente la domanda tutti gli iscritti che hanno già beneficiato del bonus della cassa avvocati per il mese di marzo, perchè verrà erogato in automatico.

Cassa avvocati: gli altri bonus

La cassa avvocati ha stanziato anche altri bonus sospendendo tutti i pagamenti e gli adempimenti dovuto a dopo il 30 settembre 2020. Non solo, però, sotto il profilo economico: la cassa forense aiuta i propri professionisti iscritti anche dal punto di vista sanitario. Ecco qua un elenco degli aiuti che riguardano la copertura sanitaria:

  • Attivazione annuale gratuita della Card Vis-Valore in Sanità, che permette di accedere a strutture mediche e visite specialistiche a prezzi più convenienti.
  • Videoconsulto specialistico per visite mediche, prescrizione di farmaci e condivisione di analisi e referti. Servizio disponibile al numero verde 800 212477 (operato h 24).
  • Per i positivi alla COVID-19, una diaria di 75 euro al giorno per ogni giorno di ricovero ospedaliero (per 30 giorni al massimo).
  • Per i positivi alla COVID-19 che trascorrono la quarantena in casa, una diaria giornaliera di 50 euro (per 15 giorni al massimo).
  • Indennità di ricovero pari complessivamente a 1.500,00 euro nel caso in cui l’assicurato sia stato in terapia intensiva.

Le prestazioni appena descritte non sono cumulabili tra loro, ma farne richiesta è semplicissimo: basta accedere al sito della cassa forense e compilare il modulo che si trova nlla sezione “Polizze CF – polizza sanitaria”.

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