Renzi, il “piano shock” per sbloccare l’Italia: “Non poltrone ma cantieri”

Sul tavolo della ministra De Micheli c'è già un piano da 196 miliardi, con l'obiettivo di "mettere a terra" tra i 15 e i 20 miliardi già nel 2021

“Io non voglio un sottosegretario in più, io voglio un cantiere in più”. Parola di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Che ha un piano ben preciso per far ripartire l’economia del Paese provata dai mesi di lockdown: in parole povere, investire sui cantieri. “Se liberiamo 120 miliardi di euro sui cantieri, l’Italia potrà affrontare la crisi post-Coronavirus in modo diverso”, ha scritto nella sua Enews. Un “piano shock”, l’ha definito, che “salverà migliaia di posti di lavoro”.

Secondo Renzi, “ogni cantiere sbloccato sono famiglie che recuperano il diritto al futuro. E sono opere utili al Paese”. Invece, ogni giorno che perdiamo è un giorno perso per tutti”. “Le poltrone possono tenersele, a me interessa la politica”, spiega l’ex Premier in una intervista a Repubblica, commentando la vicenda Bonafede. “Io voglio sbloccare i cantieri, una politica industriale, un’iniezione di fiducia che consenta al Paese di ripartire. Qui sta arrivando una crisi occupazionale senza precedenti, bisogna reagire”.

L’apertura di Conte

Le parole di Renzi hanno visto un’apertura da parte del premier Giuseppe Conte. In un colloquio con Repubblica, il capo dell’Esecutivo ha infatti dichiarato la sua disponibilità a “progettare un percorso comune per quanto riguarda i temi”, con particolare riferimento “ai cantieri, al piano shock, al family act, temi che ci stanno a cuore”.

Il piano De Micheli: in che cosa consiste

Ma anche i Dem starebbero lavorando a una proposta che riguarda lo sbloccamento dei cantieri. La ministra Paola De Micheli, secondo alcune fonti del Partito Democratico menzionate dall’Ansa, avrebbe in mente di portare in Consiglio dei Ministri a giugno un piano, come allegato al Def, da 196 miliardi di opere già finanziate e da realizzare per i prossimi 15 anni.

L’obiettivo sarebbe quello di “mettere a terra” tra i 15 e i 20 miliardi entro il 2021. Secondo le fonti Dem, alcune delle norme contemplate dal piano potrebbero già essere inserite nel decreto semplificazioni sul tavolo dell’Esecutivo. In discussione sarebbe in particolare il codice degli appalti, che andrebbe corretto per alcuni aspetti.

Il piano contemplerebbe inoltre la nomina di commissari “per opere che richiedono la soluzione di complessità difficilmente superabili con la normale amministrazione”, come i cantieri fermi per stratificazioni giudiziarie. Tra le ipotesi del piano De Micheli, ci sono la semplificazione di alcune procedure di finanziamento delle grandi opere e delle autorizzazioni, procedure negoziate sotto la soglia europea dei cinque milioni di euro e una riduzione dei livelli di progettazione.

Il modello Genova

Il modello “ispiratore” per il piano De Micheli è Genova, che, ha detto la Ministra in un’intervista al Sole 24 Ore, “è stata una grandissima operazione di soddisfazione per quella città e per tutto il Paese”. Un modello che ha “funzionato bene” soprattutto per alcuni aspetti, come i protocolli antimafia e la sicurezza del lavoro.

Allo stesso tempo, spiega la Ministra, “non è semplice trovare sempre chi regala un progetto per una grande opera, non avremo un sistema di finanziamento a pie’ di lista come quello del decreto Genova, non avremo neanche la facilità di autorizzazioni per un’opera che doveva sostituire una opera già esistente, esattamente nello stesso posto e con la stessa funzione”.

L’esperienza del Ponte Morandi, insomma, può fungere come esempio, ma non è chiaramente replicabile in assoluto, perché legata a circostanze straordinarie. E parlare di “un Modello Genova per tutto”, viene sottolineato, “significa non conoscere la realtà dei meccanismi alla base del nostro sistema normativo, a tutela della sicurezza delle persone e contro le infiltrazioni mafiose”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Renzi, il “piano shock” per sbloccare l’Italia: &#82...