Cambia il congedo di maternità: si potrà lavorare fino al nono mese di gravidanza

È quanto prevede un emendamento della Lega alla manovra dedicato alle politiche delle famiglia

Cambia con la manovra il congedo di maternità. Chi vorrà (previa autorizzazione del medico) potrà rimanere al lavoro fino al nono mese, portandosi in dote l’intero periodo di astensione di 5 mesi a dopo il parto.

È quanto prevede un emendamento della Lega dedicato alle politiche delle famiglia approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il nuovo sistema, ribattezzato maternità “agile” viene proposto come alternativa all’attuale, che impone invece la sospensione dall’attività lavorativa nei due mesi prima del parto e nei 3 successivi o 1 mese prima e nei 4 successivi (maternità flessibile).

Nel testo si spiega che “è riconosciuta alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro”.

Tra le altre novità degli emendamenti inclusi nel cosiddetto “pacchetto famiglia”, l’aumento da 1.000 a 1.500 euro l’anno del bonus per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati. La misura nata con la legge di bilancio 2017 viene estesa con l’incremento fino al 2021.

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