Cumulabili buoni lavoro e cassa integrazione

L’Inps fornisce i chiarimenti per rendere operative le norme a favore dei lavoratori occasionali

Il governo prima, l’Inps dopo, hanno ribadito la cumulabilità dei buoni lavoro e la cassa integrazione.
Intervento quanto mai necessario visto che, secondo l’osservatorio Cgil, su dati raccolti dall’Inps, la cassa integrazione straordinaria ha toccato a marzo un livello record. Il mese scorso, infatti, in Italia sono state richieste un totale di 122.599.702 ore di cassa integrazione, evidenziando una crescita del 106,83% rispetto allo stesso mese del 2009. E tra febbraio e marzo, la cassa integrazione straordinaria è cresciuta del 27,79%, un incremento notevole, ma nulla in confronto al boom rispetto a marzo 2009: +357,94% (vale a dire un volume di 182.454.021 ore di cassa integrazione straordinaria).

L’Inps recentemente ha fornito delucidazioni sulla cumulabilità dei buoni lavoro con la cassa integrazione. Possibilità ammessa grazie alle norme introdotte dal governo per fronteggiare la crisi.
Dunque è previsto che i lavoratori:
– in cassa integrazione,
– in mobilità,
– in disoccupazione ordinaria o in trattamento speciale di disoccupazione edile,
possano cumulare il compenso per il lavoro accessorio con il trattamento integrativo corrisposto. Ovvero, i cassa integrati possono svolgere lavori occasionali e essere pagati con i buoni lavoro, a patto che il compenso annuale non superi i 3.000 euro.

I buoni lavoro sono i “famosi” voucher, attraverso i quali il datore può pagare i lavoratori occasionali. I ticket hanno un valore minimo di 10 euro e comprendono anche i contributi previdenziali e le coperture Inail.

Cumulabili buoni lavoro e cassa integrazione