British Airways, la crisi mette a terra gli iconici Boeing 747

Le perdite causate dalla pandemia hanno costretto la compagnia britannica a ritirare immediatamente l’intera flotta di jumbo jet

Tra i settori economici più colpiti dalla pandemia di coronavirus, vi è certamente quello del trasporto aereo. Il lockdown e la chiusura delle frontiere ha inflitto enormi perdite economiche alle compagnie aeree, molte delle quali hanno annunciato pesanti tagli.

Le compagnie optano per i tagli

È questo il caso di United Airlines, che potrebbe licenziare fino a 36.000 lavoratori. La Virgin Australia sarà invece acquistata da una società americana. Boeing ha annunciato 16.000 licenziamenti, mentre, dopo il salvataggio di Stato, Lufthansa potrebbe tagliare fino a 26.000 posti di lavoro su scala mondiale. E ancora, a maggio, il proprietario IAG della British Airways ha visto una perdita pari a 1,68 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno: così, pare che la compagnia dovrà licenziare 12.000 dipendenti. Tra le altre misure annunciate per rispondere all’emergenza Covid, la messa all’asta della sua collezione d’arte.

British Airways dice addio ai B747

Ma non è finita: la compagnia aerea britannica ha infatti di recente comunicato, “con grande rammarico”, la scelta di ritirare immediatamente l’intera flotta di jumbo jet. Si tratta di trentuno B747, un vero e proprio segno distintivo per British Airways, che è la compagnia che ne possiede di più al mondo.

Prima del Coronavirus, British Airways prevedeva di ritirare la propria flotta di B747 entro il 2024, ma il crollo dei voli dovuti alla pandemia l’ha costretta a rivalutare i propri piani e ad anticipare il progetto. “È improbabile”, ha fatto sapere la compagnia, “che la nostra magnifica regina dei cieli gestirà mai di nuovo servizi commerciali per British Airways a causa della flessione dei viaggi causata dalla pandemia globale”.

L’intenzione, ora, è quella di optare per veivoli a minor consumo di carburante, come l’Airbus 350 e il Boeing 787. In ogni caso, si potrebbe parlare della fine di un’era: i Boeing 747, infatti, popolano i cieli da più di 50 anni, “compiuti” nel febbraio 2019. Era il 1970 quando l’aereo, dotato di 4 motori, ha dato il via ai propri voli di linea commerciale, trasportando fino a 400 passeggeri: per più di 30 anni è stato l’aereo più grande e spazioso del mondo.

Trasporto aereo: situazione finanziaria “insostenibile”

Secondo la Iata, associazione mondiale delle compagnie aeree, le perdite del settore a livello globale arriveranno a 84,3 miliardi di dollari. Anche il 2021 resterà un anno nero, con un buco stimato da 15,8 miliardi di dollari.

“La situazione finanziaria a fine 2020 sarà insostenibile. Il debito globale delle compagnie sarà di 120 miliardi superiore al livello di fine 2019, per un totale di 550 miliardi di dollari, pari a circa il 92% dei ricavi attesi l’anno prossimo”, ha sottolineato in proposito Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata.

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