Bonus rioccupazione: cos’è e a chi spetta

Erogato a favore dei cassaintegrati che trovano un nuovo lavoro, corrisponde al 50% della CIGS

Novità in arrivo per il bonus rioccupazione. Con la circolare 109 del 26 luglio 2019, l’INPS ha fornito chiarimenti su chi può usufruirne e come richiedere il contributo.

La misura è stata introdotta per favorire il reinserimento lavorativo dei cassaintegrati, continuando a dare loro un contributo economico mensile (aggiuntivo rispetto allo stipendio che percepiranno) per tutto il periodo di fruizione dell’ammortizzatore sociale. Il contributo sarà erogato direttamente dall’INPS con le stesse modalità della cassa integrazione straordinaria, dopo aver verificato che la nuova posizione lavorativa dell’ex cassaintegrato rispetti dei criteri piuttosto precisi.

Come viene specificato nella circolare pubblicata nel corso della settimana passata, il bonus rioccupazione viene riconosciuto ai titolari di trattamento straordinario di integrazione salariale che sono stati assunti nel periodo di erogazione della CIGS. Si tratta di un contributo economico equivalente al 50% del trattamento CIGS che gli sarebbe stato corrisposto in quello stesso periodo. La durata del Bonus rioccupazione coincide dunque con quella di erogazione della cassa integrazione. Il contributo viene erogato a partire dal primo giorno di assunzione e non può dunque superare la durata del periodo CIGS previsto dalla legislazione vigente.

A differenza di altri incentivi lavorativi, il contributo rioccupazione non dovrà essere richiesto. Come detto, sarà la stessa INPS a erogare l’incentivo direttamente sul conto corrente, libretti postali e carte prepagate che il lavoratore avrà comunicato all’ANPAL. Prima, però, effettuerà delle verifiche per accertarsi che ne abbia diritto. In particolare, la nuova assunzione dovrà rispettare due criteri ben precisi.

Prima di tutto, dovrà essere effettuata da un datore di lavoro differente rispetto a quello che lo aveva licenziato (o, comunque, la nuova società non potrà essere a lui riconducibile). Inoltre, il lavoratore dovrà avere un contratto di lavoro subordinato, anche parti time, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato.

Per “autorizzare” l’erogazione del contributo, il lavoratore dovrà inviare all’INPS il modello SR185, con il quale confermerà la corrispondenza tra l’IBAN indicato all’ANPAL e la titolarità del conto corrente cui il codice IBAN si riferisce. Nel caso in cui questa operazione fosse stata già effettuata in passato, non sarà necessario ripeterla.

Il modello SR185 può essere scaricato dal sito web dell’INPS nella sezione “Prestazioni e servizi” > “Tutti i moduli”. L’invio potrà essere effettuato:

  • Via posta elettronica certificata all’indirizzo direzione.provinciale.ascolipiceno@postacert.inps.gov.it;
  • trasmesso da una casella di posta elettronica ordinaria alla casella istituzionale della Sede di Ascoli Piceno al seguente indirizzo: direzione.ascolipiceno@inps.it, con allegata la copia di un documento d’identità in corso di validità;
  • spedito in originale alla Sede di Ascoli Piceno, con allegata copia del documento di identità del richiedente in corso di validità.

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