Bonus giovani: prevista norma anti-licenziamento

Il ministro Poletti ha annunciato che il nuovo bonus giovani, che favorirà l'assunzione di under 30 con contratti a tempo indeterminato, conterrà una norma anti-licenziamento

Nel bonus giovani ci sarà anche una norma anti-licenziamento. Ad annunciarlo è il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che, nel corso del Meeting di Rimini, ha parlato delle agevolazioni fiscali per le aziende che assumono i giovani. Secondo le ultime notizie i contratti a tempo indeterminato saranno blindati da una clausola anti-licenziamento.

Nella prossima legge di Bilancio infatti verrà inserito uno sconto sui contributi, pari al 50% per i primi anni di contratto. “La clausola ci sarà certamente – ha spiegato il ministro Poletti – perché dobbiamo assolutamente evitare i comportamenti furbeschi di quanti cercano di utilizzare in qualche modo la norma, magari colpendo il lavoratore che oggi ha un posto di lavoro e deve mantenerlo. L’obiettivo è avere più occupati e non uno scambio tra chi c’è e chi arriva”.

Non è ancora stato stabilito se il bonus giovani coinvolgerà solamente i cittadini sotto i 29 anni. “Questo è un tema che dobbiamo vedere perché abbiamo anche una regolamentazione europea da rispettare, per evitare discriminazioni a livello di età – ha ribadito Poletti -. Lo schema dobbiamo ancora definirlo, ma quello che stiamo pensando è un lavoro sulla decontribuzione per i più giovani in modo tale che ci sia la possibilità di avere un lavoro a tempo indeterminato e che questo contratto costi meno del lavoro temporaneo”.

Il governo ha stimato che, grazie alla decontribuzione, ci saranno 300mila assunzioni di giovani. “Puntiamo al massimo che saremo in grado di fare, 300 mila è una ragionevole previsione, anche grazie alla mobilità del mercato del lavoro – ha aggiunto  il ministro Poletti -. Ogni anno circa un milione di persone entrano e escono dal mondo del lavoro”.

La manovra, secondo il politico, costerà allo Stato 2 miliardi: “Dipende dalla possibilità di utilizzare il bonus su una platea più o meno larga – ha detto – per garanzia giovani dall’Unione Europea abbiamo ottenuto l’innalzamento dell’età da 25 a 29 anni perché la regolazione europea prevedeva fino a 25 anni e noi abbiamo ottenuto di innalzarla fino a 29 anni. Ma sappiamo che per ottenere una regolazione diversa c’è una trattativa da fare ed è ciò che stiamo facendo”.

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