Con il lancio di Ibm Studios sono previste 1.000 assunzioni

Il nuovo polo digitale di Ibm che verrà inaugurato in primavera, prevede l'assunzione di dipendenti non solo nel settore tecnologico

Il cuore della Milano digitale sta per accogliere un nuovo polo lavorativo dedicato all’innovazione e alle nuove tecnologie.

Non si arresta la corsa del digitale che vede impegnati i più grandi colossi mondiali nell’ideazione e realizzazione di progetti ad ampio respiro, in grado di rispondere alle esigenze del mercato attuale.

E in questo senso, Ibm conquista un posto in piazza Gae Aulenti (Milano) dove già sorge l’imponente Torre Unicredit ed è pronta ad aprire le porte ad uno spazio all’avanguardia che ospiterà nuovi professionisti del digitale. In un contesto in cui questo settore, in virtù anche del suo crescente sviluppo, sta diventando “la vera emergenza in Italia” – come sottolineato dal delegato di Ibm Italia, Enrico Cereda, il progetto Ibm Studios vuole essere di supporto alle aziende.

Questo nuovo spazio infatti sarà adibito alla didattica, ma si concentrerà in maniera particolare sulla sperimentazione di soluzioni di quantum computing, cybersecurity, intelligenza artificiale, blockchain. Si tratta di tecnologie utili alle imprese per contenere gli sprechi e favorire una maggiore efficienza.

Per mettere in atto queste sperimentazioni, è però necessario disporre di personale preparato e ben formato, che spesso le aziende non riescono a reperire nel mercato del lavoro.

La “bottega” di Ibm, prevede quindi entro il 2020, l’assunzione di circa 1.000 nuovi dipendenti. E non si tratta solo di programmatori informatici, ingegneri e professionisti nel digitale: serviranno anche figure con una laurea in discipline umanistiche. Realizzato in vetro e legno da Coima Res e disegnato dall’architetto Michele De Lucchi, il nuovo polo digitale di Ibm è quasi pronto per la sua inaugurazione prevista per la prossima primavera.

Ibm Studios rappresenta una sfida del colosso americano che ha effettuato un investimento di 40 milioni di euro per nove anni e dove saranno impegnati più di 1.500 professionisti del settore. Ma quanto vale il settore dell’innovazione tecnologica? A conti fatti e stando alle ultime ricerche condotte sull’argomento, il suo valore è di circa 70 miliardi di euro. Come affermato dallo stesso Cereda: “Tecnologie come il cloud computing o l’intelligenza artificiale non comportano necessariamente grandi investimenti iniziali. A fronte di un calo del 7/8% negli investimenti hardware, registriamo in questi settori una crescita della spesa che arriva al 20%”.

Con il lancio di Ibm Studios sono previste 1.000 assunzioni