Benvenuti in Italia: nascite in calo, aumentano single e anziani. Più di 6 milioni “sognano” un lavoro 

Famiglia "polverizzata": una su tre è composta da single. L'Istat scatta la fotografia sul 2016 nell'ultima edizione dell'Annuario

(Teleborsa) Un vero e proprio esercito. Sono 6,4 milioni gli italiani che “sperano” in un lavoro. Lo rileva l’Istat, che scatta la fotografia sul 2016 nell’ultima edizione dell’Annuario.

Numeri che spaventano perché delineano i contorni di una situazione drammatica, nonostante si sia registrato un  calo del 3,5% rispetto all’anno prima. La cifra si ottiene “sommando le forze lavoro potenziali ai disoccupati”. Si riuniscono così quanti cercano attivamente un impiego a coloro che pur desiderando un’occupazione non risultano a caccia o non sono immediatamente disponibili. L’Istat parla in questo caso di un “bacino di individui potenzialmente interessati a lavorare”.
Tante ombre, poche luci e qualche certezza: il lavoro, appunto, è sempre più un miraggio. Un’Italia dalle mille facce e sfaccettature in cui calano le nascite e i single fanno sempre di più la parte del leone.  Siamo destinati però ad una vita lunga: siamo infatti una delle nazioni più vecchie al mondo.
FAMIGLIA POLVERIZZATA, UNA SU TRE E’ COMPOSTA DA SINGLE. Verso il tramonto il vecchio concetto di famiglia. Adesso sembra che bisogna fare i conti con un’altra realtà. Prima o poi si resta soli, per scelta o meno. Dopo un divorzio, o una volta che si è nonni.  In Italia aumentano le famiglie composte da una sola persona, che sono passate da 20,5 % di vent’anni fa al 31,6%. Intanto le famiglie che vedono peggiorare le loro condizioni rispetto al 2015 sono quelle con 3 o più figli minori (da 18,3% al 26,8%).
 
POLITICA, CHE BARBA CHE NOIA. BOOM DEI MUSEI –  Siamo sempre meno interessati alla politica.  Nel Paese continua a crescere la disaffezione verso la cosa pubblica. Gli italiani hanno invece riscoperto i musei, che solo nel 2016 hanno fatto registrare oltre 45 milioni e mezzo di presenze.
SIAMO SODDISFATTI: UN BEL 7 IN PAGELLA – Nel 2016 il quadro della soddisfazione generale della popolazione di 14 anni e più mostra, rispetto al 2015, segnali di miglioramento: su un punteggio da 0 a 10, le persone danno in media un voto pari a 7. Rimangono elevate le quote di persone soddisfatte per le proprie relazioni con familiari e amici, nonostante una diminuzione nel livello di soddisfazione più alto, e aumenta la quota dei soddisfatti anche per la situazione economica. Continua a diminuire la quota di famiglie che giudica la propria situazione economica in peggioramento rispetto all’anno precedente, mentre aumenta quella che la considera invariata.

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