Beni Culturali, assunzioni in vista: arriva il bando per mille custodi

Il 9 agosto verrà pubblicato il primo dei bandi di concorso. L’obiettivo è arrivare a 5.400 assunzioni entro l’anno

Il Ministero dei Beni Culturali assume: in arrivo i bandi di concorso per la ricerca di personale con diverse funzioni.

In tutto sono 5.400 le figure professionali che il Mibact recluterà entro la fine dell’anno. La selezione più imminente è quella che riguarda 1.052 persone che avranno ruoli di vigilanza e accoglienza nei musei, negli archivi e nei siti archeologici. Il loro compito sarà quello di occuparsi della gestione della biglietteria o della sorveglianza delle opere esposte nelle sale in cui presteranno servizio.

Il bando di concorso verrà pubblicato il prossimo 9 agosto in Gazzetta Ufficiale , e solo allora si conosceranno con esattezza i requisiti per partecipare. Con molta probabilità ci sarà tempo fino alla metà di settembre per presentare le domande.

Come anticipato, comunque, questa sarà solo la prima fase dell’operazione di reclutamento annunciata dal Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. Le nuove selezioni sono state avviate col fine di far fronte al problema della carenza di organico che, nelle Pubbliche Amministrazioni è infatti all’ordine del giorno, complici anche le ultime disposizioni in materia di pensionamento anticipato (oltre che l’età elevata del personale attualmente in servizio).

In particolare, fanno sapere dal Mibact, si sente l’effetto di Quota 100, in quanto stanno uscendo dal mondo del lavoro i dipendenti assunti nel 1985 e nel 1986, che all’epoca furono circa 8 mila.

Quello del 9 agosto sarà quindi il primo dei concorsi della campagna di reclutamento del Ministero, resa più facile, secondo il Ministro Bonisoli, dal decreto concretezza (che punta a rendere più snelle e veloci le procedure concorsuali).

A stretto giro verrà pubblicato il bando per 250 funzionari del settore amministrativo. Seguiranno poi quelli per la selezione di figure dirigenziali e di funzionari dal profilo tecnico e informatico, tra cui fisici, ingegneri, chimici. L’obiettivo è quello di arrivare a 5.400 assunzioni entro il 2019.

L’ultima campagna di reclutamento del Mibact risale al 2017, quando il Dicastero era presieduto da Dario Franceschini. Si selezionarono 500 tecnici tra archeologi, archivisti, restauratori, bibliotecari e così via, che nel tempo salirono a 1.100. Da allora però, ha ribadito il Ministro Bonisoli, non c’è stato più turnover, con il risultato che il problema della carenza di organico è rimasto pesantemente aperto.

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