Bartolini, nuovo focolaio: dopo Bologna, allarme a Rovereto

Tre lavoratori, ora in isolamento, sono risultati positivi: programmati circa 200 tamponi per contenere il contagio

Alla Bartolini, azienda italiana attiva nel settore dei corrieri espressi e delle spedizioni, si teme un nuovo focolaio. Dopo quello scoppiato nella sede di Bologna, questa volta l’allarme è scattato a Rovereto, in Trentino. Tre lavoratori, ora in isolamento, sono risultati positivi al tampone dopo aver sviluppato i sintomi del virus: tra oggi e domani, effettuati quasi 200 test per contenere il contagio.

Nuovo focolaio alla Bartolini, cosa è successo

Settanta tamponi effettuati oggi e altri 119 sono previsti domani alla Bartolini di Rovereto, in Trentino, dove si teme il focolaio da Covid dopo che tre lavoratori, che sono ora in isolamento, sono risultati positivi al tampone dopo aver sviluppato i sintomi del virus. Sono state attivate le procedure per circoscrivere il focolaio ed effettuati i tamponi ai contatti delle persone positive al coronavirus.

L’inchiesta epidemiologica, condotta dall’Azienda sanitaria provinciale di Trento, ha rilevato che le tre persone positive erano tutte appartenenti al turno di lavoro notturno e pertanto sono stati immediatamente disposti i tamponi per tutti i lavoratori che condividevano lo stesso turno di lavoro dei contagiati, compresi gli addetti alle pulizie.

La stampa locale parla di un contagio avvenuto fuori dai confini trentini, visto che i dipendenti della ditta hanno rapporti extraprovinciali quotidiani. “Il focolaio emerso alla Bartolini di Rovereto ci dimostra l’importanza di tenere altissima l’attenzione sui luoghi di lavoro di fronte al Covid-19. Purtroppo il virus non è assolutamente scomparso e aziende e fabbriche sono un luogo particolarmente sensibile”, hanno dichiarato i segretari provinciale della Cisl Michele Bezzi e della Cgil Andrea Grosselli.

Bartolini e Tnt, cosa era successo a Bologna

Una settimana fa l’assessore alle Politiche per la Salute dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, ha fatto il punto di quanto successo a Bologna nelle ultime settimane, nelle sedi di Bartolini e Tnt: 158 positivi nella prima, 43 nella seconda, per un totale di quasi 700 tamponi eseguiti sia ai lavoratori che ai loro familiari, e ai contatti dei familiari dei lavoratori. La stessa strategia di contact tracing sarà seguita anche nel nuovo cluster del Trentino.

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