Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, si aggiunge un altro tassello alla fusione

(Teleborsa) – Si va concretizzando la fusione tra Banca Popolare di Milano e il Banco Popolare.

Le organizzazioni sindacali di Banca Popolare di Milano hanno sottoscritto accordi sull’architettura generale del welfare aziendale e all’accesso al Fondo di solidarietà di categoria, che si inquadrano nel contesto dell’operazione di fusione con il Banco Popolare e del piano strategico 2016-2019.

Lo dice una nota di BPM aggiungendo che in coerenza con quanto indicato nel Piano (che prevede 1.800 esuberi tra le due compagini societarie) la realizzazione della fusione consentirà di accedere su base volontaria al Fondo di solidarietà a un massimo di 585 dipendenti del gruppo BPM, che avranno maturato i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2022.

L’accordo relativo al Fondo prevede che gli aderenti beneficino di un trattamento economico pari all’85% della retribuzione netta e quattro date di accesso (giugno e dicembre 2017 e giugno e dicembre 2018).

Gli oneri e i benefici economici sono allineati a quelli complessivamente stimati nell’arco di periodo del piano strategico, ricompresi tra i costi e le sinergie da integrazione, precisa la nota. Per quanto riguarda i costi, saranno contabilizzati interamente nel bilancio 2016.

Un passo avanti per la fusione tra i due istituti dopo che l’amministratore delegato, Giuseppe Castagna in vista dell’assemblea di metà ottobre aveva avuto un incontro con alcune categorie qualificate di soci, in particolare con le associazioni dei soci-pensionati di BPM, per illustrare il progetto di aggregazione e la trasformazione in SpA.

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