Banche, il governo pensa a uno stanziamento per gestire 25 mila esuberi

(Teleborsa) – In arrivo nuovi aiuti per le banche. Secondo indiscrezioni di stampa, il governo starebbe pensando di mettere sul piatto 500 milioni di euro in 3 anni, per favorire la gestione degli esuberi di personale bancario.

Lo stanziamento da inserire nella manovra dovrebbe essere di 100 milioni per il 2017 e di 200 milioni nel 2018 e nel 2019, ma sono previste risorse (circa 100 milioni) anche per il 2020 ed un piccolo finanziamento per il 2021. Tali risorse andrebbero ad aggiungersi ai fondi già stanziati dal settore bancario.

Una decisione che risponde all’esigenza di dare un aiuto al processo di razionalizzazione dell’organico delle banche italiane, in risposta alla chiusura di filiali indotta dal persistente calo di redditività e dalla crescita esponenziale delle sofferenze.

Si stima il prepensionamento di almeno 25 mila bancari entro il 2019: secondo i calcoli effettuati dal sindacato dei bancari FABI, sulla base dei tagli già annunciati dalle maggiori banche italiane (Unicredit, MPS, UBI, Banco Popolare e BNL), sono già programmati 16 mila esuberi entro il 2020, ma il numero può ancora crescere, anche per effetto della vendita delle quattro banche risanate dal crac.

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