Banche, Gros-Pietro: ipotesi Renzi di dipendenti dimezzati “molto forte”

(Teleborsa) – L’ipotesi che da qui a 10 anni i dipendenti delle banche saranno dimezzati, paventata dal premier Renzi ieri al forum Ambrosetti, “mi sembra molto forte” e comunque “non è il nostro caso”. A dirlo a Cernobbio è il Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro.

“E’ un’affermazione che può trovare un suo riscontro nel lungo periodo, c’e’ un cambiamento tecnologico – ha spiegato Gros-Pietro commentando le parole del Premier Renzi, secondo cui nel nostro Paese sono troppe le filiali e dipendenti bancari – e quindi le funzioni che tradizionalmente erano svolte dagli sportelli in parte vengono svolte direttamente dai clienti attraverso gli strumenti di telecomuncazione”.

“A nostro modo di vedere – ha aggiunto in Numero 1 di Intesa – c’è spazio per far svolgere nuove funzioni, per dare ai clienti nuovi servizi che richiedono anche maggior professionalità, dai nostri dipendenti. Per questa via il nostro piano non prevede esuberi. Noi abbiamo riassorbito le eccedenze che potevano derivare dal cambiamento tecnologico nello sviluppo di nuovi servizi”.

“Intesa Sanpaolo si pone come una banca che cresce e noi cresciamo attraverso l’espansione della nostra attività, sia nel credito sia nella gestione del risparmio, non stiamo aggregando nessuno. Stiamo rafforzando il nostro Gruppo”, ha poi risposto Gian Maria Gros-Pietro a chi chiedeva se Intesa-San Paolo si ponesse come polo aggregante nel panorama bancario italiano.

Circa i possibili rischi del sistema bancario italiano e in particolare sui problemi di Mps, Gros-Pietro ha detto: “La mancata vendita delle 4 good bank fino ad ora è un problema temporaneo e di piccole dimensioni, Mps è un problema più importante che credo andrà a soluzione perché ci stanno lavorando banche di altissimo standing”.

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