Le aziende dove vorrebbero lavorare gli italiani

Employer Branding 2019: le aziende italiane migliori per cui lavorare secondo i dipendenti e i fattori che incidono di più nella scelta del posto di lavoro

Il gruppo Randstad, leader nelle risorse umane, ha pubblicato pochi giorni fa la ricerca sull’Employer Branding 2019, evidenziando le migliori aziende in cui lavorare e più attrattive in Italia.

Secondo questa ricerca, le aziende Top Employers 2019 sono Ferrero, al primo posto seguita da BMW e da Lamborghini. L’azienda italiana di dolciumi si è distinta per il suo impegno nel restituire qualcosa di positivo alla società, per la solidità dei posti di lavoro, l’atmosfera piacevole in ufficio, la sua buona reputazione e il buon equilibrio tra vita lavorativa e vita privata che offre a tutti i dipendenti.
Considerando altri fattori indicati come importanti nella scelta del posto di lavoro, Lamborghini eccelle in relazione alla retribuzione offerta, mentre Price Waterhouse Cooper (PWC) è considerata la migliore per fare carriera e Coca Cola, invece, per la solidità finanziaria.

La ricerca ha intervistato 7.700 persone tra i 18 e i 65 anni, alle quali è stato per prima cosa chiesto di selezionare i fattori che rendono un’azienda attrattiva ai loro occhi e poi di indicare le migliori all’interno di un gruppo composto da 150 imprese con più di mille dipendenti e riconosciute almeno dal 10% della popolazione. Il report non è stato condotto solo in Italia ma in 32 diversi paesi, con lo scopo di aiutare le aziende a dare forma al proprio employer branding, fattore molto importante, anche se spesso sottovalutato, perché porta ad un tornaconto diretto alle aziende. Quelle con una reputazione positiva tra i dipendenti attirano più richieste di lavoro, spendono meno in risorse umane e sono più produttive, perché hanno una cultura aziendale forte.

È interessante anche capire quali siano i valori considerati più importanti dai dipendenti nella scelta dell’azienda a cui inviare il proprio CV. Gli intervistati hanno indicato come fondamentale la presenza di un buon equilibrio tra vita lavorativa e privata, l’atmosfera di lavoro piacevole, la retribuzione (sommata ai benefit), la sicurezza del posto di lavoro e infine le opportunità di carriera.
Dalla ricerca è emerso che le donne danno più peso degli uomini all’atmosfera di lavoro piacevole e al work – life balance, mentre gli uomini preferiscono, dopo l’equilibrio tra lavoro e vita privata, una buona retribuzione e sono meno interessati alla sicurezza del posto di lavoro.
Le differenze più evidenti emergono però tra le fasce d’età, dato che i giovanissimi cercano soprattutto un’atmosfera di lavoro piacevole e opportunità di carriera vantaggiose, gli adulti puntano soprattutto sulla vicinanza del posto di lavoro e gli over 55 guardano alla sicurezza finanziaria dell’azienda.
Lo stipendio rimane comunque uno dei fattori più importanti, la retribuzione troppo basa è tra i motivi principali che spingono i dipendenti a cambiare datore di lavoro, seguita dallo squilibrio tra vita privata e professionale, dalle scarse possibilità di carriera, dalla mancanza di riconoscimento e all’ultimo posto dalla carenza di sfide.

Le imprese, però, non sembrano ancora aver recepito questi segnali dal mondo di lavoro e continuano a offrire principalmente solidità, ottima reputazione e tecnologie all’avanguardia, fattori molto diversi da quelli indicati dai dipendenti.

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