Avvocati: pubblicate le regole per rimanere iscritti all’albo

L'iscrizione all'albo degli avvocati necessita di alcuni requisiti per poter essere mantenuta nel tempo, come stabilito da un nuovo decreto del ministero della giustizia

Tutti coloro che si sono impegnati al fine di ottenere la tanto agognata iscrizione all’albo degli avvocati, devono ora attivarsi per mantenere valido il loro titolo nel tempo. Infatti, dal prossimo 22 aprile entrerà in vigore il decreto del ministero della giustizia n. 47/2016, già apparso sulla Gazzetta Ufficiale e relativo alle nuove regole stabilite per l’accertamento dell’esercizio della professione forense in attuazione della legge n. 247/2012 .

Questa materia era già stata oggetto di diverse riforme, a partire dalla rinnovata disciplina per effettuare l’esame di Stato , che già comporta delle difficoltà non indifferenti per tutti coloro che vogliono accedere alla professione. Ora, con la nuova legislazione, si aggiunge un ulteriore tassello e tutti coloro che sono riusciti ad ottenere l’iscrizione all’albo degli avvocati, per poterla mantenere dovranno fornire adeguate evidenze sul fatto di possedere i requisiti necessari per “l’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente”.
Più nello specifico, sono sei i requisiti previsti: qualora anche solo uno non venga rispettato, si potrà essere soggetti alla cancellazione dall’albo, dopo le dovute verifiche ed eventuali motivazioni o giustificazioni presentate da parte dell’avvocato interessato.

Il primo requisito riguarda la necessità di essere titolari di una partita IVA attiva: è anche possibile dimostrare di far parte di qualsiasi tipo di associazione professionale che ne detenga una.
Come secondo requisito, è richiesto l’utilizzo di locali collegati direttamente all’esercizio della professione, insieme ad una utenza telefonica destinata in modo specifico all’attività. Per quanto riguarda i locali, è possibile che siano in condivisione con società professionali o anche con colleghi avvocati.
Il terzo requisito riguarda il numero di casi trattati: in particolare, è necessario che siano almeno cinque gli affari conclusi in un anno, anche in caso di collaborazione o attività conferita ad altro professionista.

Quarto requisito è quello relativo all’indirizzo di posta elettronica certificata, che ciascun avvocato deve possedere e deve aver comunicato al Consiglio dell’Ordine.
Il quinto riguarda l’obbligo di aggiornamento professionale, realizzato seguendo quanto stabilito dal Consiglio Nazionale Forense.
Ultimo requisito è collegato all’articolo 12, comma 1, della legge n. 247/2012, che prevede la presenza di una polizza assicurativa in corso di validità, a copertura della responsabilità civile collegata all’esercizio della professione.

Avvocati: pubblicate le regole per rimanere iscritti all’albo
Avvocati: pubblicate le regole per rimanere iscritti all’al...