Lavoro, aumentano le richieste di piloti, hostess e tecnici dell’aviazione

Sempre più difficile trovare occupazione sulla terraferma. È giunto ormai il momento di alzare gli occhi al cielo

Il futuro lavorativo è in cielo. Il settore dell’aviazione aprirà le porte a 790mila piloti, 745mila tecnici e 890mila assistenti di volo nei prossimi 20 anni.

I giovani fanno sempre più fatica nel riuscire a trovare un lavoro che sappia dar loro una certa stabilità. Il precariato dilaga, con contratti spesso insoddisfacenti, quando presenti. Dal lavoro in nero allo sfruttamento regolarizzato. La generazione di mezzo, che vede oggi i genitori andare in pensione e le nuove leve avvicinarsi sempre più al mondo social come prospettiva lavorativa, annaspa in un mare di incertezze.

La soluzione a tale carenza però potrebbe non essere sulla terraferma, bensì in cielo. Le ultimissime stime proposte da Boring infatti sottolineano come molte porte risultino aperte in ambito aeronautico. Un settore che di certo richiede una specifica attitudine, così come dei sacrifici, ma in fondo nessuno, o quasi, riesce a guadagnare senza sforzi.

Guardando ai prossimi 20 anni, la stima prevede una domanda complessiva di circa 790mila piloti. Dati significativi, dal momento che comporterebbero il duplicarsi dell’attuale forza lavoro a disposizione. Se le stime dovessero risultare corrette, ci si ritroverebbe dinanzi alla più elevata domanda della storia in tale settore.

Notizie positive soprattutto per l’Europa, considerando un bisogno di circa 500mila persone, da oggi al 2037. L’analisi di mercato prevede una divisione di tale cifra tra: 132mila tecnici, 146mila piloti e ben 187mila assistenti di volo.

Com’è possibile registrare un tale aumento di possibilità lavorative? Il tutto è da ricondurre al raddoppio di aerei commerciali su scala globale. La domanda di viaggi aerei ha inoltre raggiunto vette record, al pari di una sostanziale mancanza di lavoratori specializzati.

L’industria aeronautica si ritrova dinanzi al salto di qualità atteso da anni e, ad oggi, i numeri del personale qualificato lasciano ancora a desiderare. Nello specifico ci si dovrà concentrare sulla risoluzione del problema dato dalla carenza di piloti, come sottolineato da Keith Cooper, vice presidente della Training and Professional Services di Boeing: “C’è una concreta preoccupazione in merito alla carenza globale di piloti nel breve periodo”.

Analizzando alcune interessanti cifre, si nota come la domanda di tecnici sia leggermente in calo, passando da 648mila a 622mila. Alla base di tutto ciò c’è il prolungarsi degli intervalli di manutenzione per gli aerei di nuova generazione. Allo stesso tempo ottime notizie giungono dal settore dell’aviazione business e dagli elicotteri civili, che richiederanno l’aggiunta di 132mila tecnici, da affiancare a 155mila nuovi piloti.

In leggero aumento la domanda di equipaggi commerciali, passata da 839mila ad 858mila. Anche in questo caso però il settore business migliora leggermente le statistiche, risultando necessari circa 32mila nuovi assistenti di volo.

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