Aulab e Talents Venture rivoluzionano la formazione: arriva l’Income Share Agreement da 100mila euro per sviluppatori web

La rivoluzione dell’Edutech in Italia grazie all'introduzione di un modello "pay for success": 100mila euro per supportare i futuri sviluppatori web

In Italia se ne parla ancora relativamente poco, ma le applicazioni e gli sviluppi futuri della cosiddetta Edutech, Educational Technology, sono davvero notevoli. Il processo di apprendimento si sta evolvendo in linea con i progressi nella tecnologia e le nuove esigenze del mercato del lavoro in cui i professionisti nel settore IT sono sempre più richiesti. Per questo il settore Edutech si sta trasformando rapidamente, portando così a un afflusso di massicci investimenti in tutto il mondo.

L’edutech: la risposta alle nuove esigenze di formazione e lavoro nel settore IT

In Italia aumentano i NEET, ovvero i giovani e le giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi di formazione: tra il 2019 e il 2020, secondo Eurostat, sono infatti passati dal 22,2% al 23,3%.

L’Italia si colloca così tra i peggiori in Europa, dove la media dei NEET si attesta al 13,7% ed inverte la tendenza che, dal 2015, aveva visto il numero diminuire anno dopo anno. Inoltre, secondo AlmaLaurea, sul 71% di studenti che post-diploma ha scelto di continuare gli studi, il 6,6% ha abbandonato l’università fin dal primo anno, mentre l’8,7% ha cambiato ateneo o corso di laurea.

Per i neo-laureati, invece, l’ultimo rapporto AlmaLaurea evidenzia nel corso del 2020 alcune criticità e percentuali al ribasso: solo il 69,2% tra i laureati di primo livello e al 68,1% tra i laureati di secondo livello del 2019 si dichiara, a un anno dalla conclusione del percorso accademico, assunto e/o attivo a livello professionale.

Questo scenario richiede un ripensamento della relazione tra percorsi formativi e mondo professionale, soprattutto in relazione alle nuove opportunità lavorative nel mondo della tecnologia dove l’Osservatorio delle Competenze Digitali stima per l’Italia la presenza di oltre 100mila posizioni disponibili nel settore IT.

Le competenze di chi sviluppa progetti digitali sono sempre più ricercate dalle aziende italiane per accelerare la trasformazione digitale in corso. Nonostante l’elevata domanda, però, in un caso su tre le imprese italiane hanno difficoltà a individuare candidati con le competenze necessarie.

Per colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore digitale diventa necessario innovare il mondo della formazione, sfruttando le opportunità delle tecnologie innovative e sviluppando nuovi percorsi formativi professionalizzanti come quelli messi a disposizione dalle piattaforme edutech.

Secondo un nuovo rapporto di Grand View Research, la dimensione del mercato globale delle tecnologie per l’istruzione dovrebbe raggiungere i 377,85 miliardi di dollari entro il 2028, registrando un CAGR del 19,9% dal 2021 al 2028.

Secondo i dati di PitchBook, a dare una spinta straordinaria al settore è stata la pandemia. Durante i primi 10 mesi del 2021, gli investitori hanno iniettato 13,8 miliardi di dollari in startup edutech, superando i finanziamenti di venture capital globali del settore per tutto il 2020. Una tendenza che, però, secondo gli esperti è destinata a consolidarsi, non a scemare.

Cosa fanno aulab e Talents Venture

In questo panorama, a rivoluzionare il mercato italiano dell’Edtech ci stanno pensando Aulab e Talents Venture. Talents Venture è una società specializzata in servizi di orientamento e sviluppo di soluzioni a sostegno dell’istruzione universitaria.

Aulab è invece la prima coding factory italiana attiva dal 2014 nell’ambito della formazione e dello sviluppo software. Aulab ha dato vita all’Hackademy, un corso online sperimentato con successo da oltre 1100 studenti con un tasso di occupazione del 95%, di cui il 70% entro 60 giorni dalla fine delle lezioni, che consente in soli 3 mesi di acquisire le competenze necessarie per scrivere codice ed avviare una nuova carriera professionale come sviluppatore web.

Il corso Hackademy di aulab consente a chiunque di acquisire le competenze necessarie per avviare una carriera come sviluppatore web attraverso un percorso formativo online di 3 mesi che ha l’obiettivo di colmare il gap tra la richiesta sempre crescente di risorse in ambito IT e l’elevato numero di NEET alla ricerca di un’occupazione.

Il CEO di aulab Davide Neve

Arriva il modello “pay for success”

L’iniziativa lanciata da aulab e Talents Venture punta ora a rivoluzionare l’Edutech in Italia introducendo l’Income Share Agreement (ISA): 100mila euro per la formazione IT nel 2022 per supportare i futuri sviluppatori web.

“Questa nuova partnership conferma la volontà di aulab di rendere accessibile la professione dello sviluppatore web, aiutando in particolare i giovani e le persone in situazioni di fragilità ad acquisire gli strumenti necessari per avviare una nuova carriera nell’ITC, un settore in forte crescita che offre straordinarie opportunità lavorative” spiega Davide Neve, CEO e co-founder di aulab.

Come funziona l’Income Share Agreement (ISA)

Grazie a questo nuovo modello “pay for success” di Aulab e Talents Venture, gli studenti potranno partecipare al corso Hackademy per web developer e iniziare a pagare solo dopo aver trovato lavoro. Con l’ISA, lo studente riceve le risorse economiche per pagare un percorso di studi e in cambio accetta di condividere una percentuale del proprio reddito futuro, solo quando viene raggiunta una soglia minima di reddito.

Grazie all’ISA offerto da Talents Venture, gli studenti Hackademy iniziano a restituire la cifra ricevuta in rate mensili solo dopo aver sottoscritto un contratto di lavoro o stage o apprendistato, avente un reddito annuo lordo prospettico superiore ai 10mila euro. Ciò significa che, se dopo il corso, lo studente non ha un’occupazione o ce l’ha ma guadagna meno di 10mila euro, non verrà richiesta la restituzione fino a quando non si realizzeranno questee condizioni.

Grazie all’Income Share Agreement viene permesso a chiunque di investire nella propria formazione e intraprendere una carriera nel settore IT. “Aulab facilita l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro sia grazie ai career advisor, che li preparano ad affrontare i primi colloqui, sia attraverso la piattaforma di recruiting ed agli eventi di talent acquisition organizzati per far entrare gli studenti in contatto con centinaia di aziende alla ricerca di sviluppatori web”.

Contenuto fornito da aulab