Aprire un microbirrificio: ecco quello che c’è da sapere

Requisiti, costi, documenti utili per chi vuole aprire un microbirrificio

Chi vuole aprire un microbirrificio deve sapere che in Italia ne esistono circa 650, di cui quasi un terzo (200) sono nati negli ultimi tre anni. Ma c’è anche un dato positivo: il consumo di birra in Italia, secondo AssoBirra, è in costante aumento. Tra i birrifici presenti nel nostro Paese, però, c’è da dire che sono in pochi a produrre grandi quantità. Poche decine superano i 2.500 ettolitri, una buona cifra va dai 1.000 ai 2.500, mentre la maggior parte è al di sotto di questa media. Oltre al già citato aumento del consumo di birra da parte degli Italiani, c’è un altro dato che può destare interesse in quanti volessero avviare un proprio birrificio. I nostri connazionali, infatti, sempre secondo AssoBirra, stanno diventando sempre di più ‘palati fini’ e sono alla costante ricerca di sapori nuovi e unici, oltre che genuini.

In partenza bisognerebbe disporre di una struttura in grado di gestire un volume di 800-1000 ettolitri suddivisi tra fusti e bottiglie da mezzo litro. Mentre la forma giuridica è appannaggio dell’imprenditore. Normalmente, per semplicità di calcolo, si opta per una società a responsabilità limitata (SRL), ma se si decide di avviare un microbirrificio in compagnia di familiari e/o persone fidate, si può ricorrere ad una società di persone (SNC o SAS), che prevedono margini contributivi minori e quindi un Break Even Point (punto di pareggio tra costi e ricavi) più basso rispetto ad una SRL. Ad ogni modo, queste sono decisioni che vanno prese di comune accordo al momento dell’apertura con il commercialista, che saprà consigliare la scelta migliore in base alla situazione del suo cliente.

Mentre un fattore all’apparenza negativo è rappresentato dall’investimento iniziale, che non è poca cosa. Le spese per le immobilizazzioni immateriali non sono eccessive, viceversa sono quelle materiali che peseranno sul portafogli di chi vorrà investire in questo settore. Un impianto di produzione non costerà meno di 100.000€, mentre per la linea imbottigliamento la spesa si aggirerà intorno ai 30.000€. L’adeguamento del locale a norma, l’acquisto di una cella frigo, di un muletto e di altri beni ‘accessori’ verrà a costare altri 30.000€ circa. Altre voci (materie prime, bottiglie, linea infustamento lavafusti) faranno lievitare la spesa intorno ai 200.000€ per un birrificio di piccole/medie dimensioni. Ovvio che i prezzi aumenteranno se si deciderà di operare su una scala più larga. Si potrà ricorrere ad un prestito mutuo bancario per la metà della somma totale e restituire il denaro ricevuto nell’arco di dieci anni.

Dal punto di vista burocratico, trattandosi di alimenti, ci sono moltissime norme da rispettare per chi volesse produrre, conservare e somministrare la propria birra alla clientela. Sono infatti previsti controlli stringenti sull’origine e la salubrità delle materie prime impiegate, sull’igiene dei locali in cui avviene la produzione, sulle emissioni atmosferiche, sulla gestione dei rifiuti, sull’imbottigliamento e sull’etichettatura.

Immagini: Depositphotos

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Aprire un microbirrificio: ecco quello che c’è da sapere