Anziani nei cantieri: da spettatori a consulenti

Quattro comuni del pisano "ingaggeranno" i pensionati per farsi dare consigli sui lavori di riqualificazione urbana

Vita nuova, per gli umarell. Gli anziani che sostano nei dintorni dei cantieri stradali, dispensando spesso e volentieri suggerimenti non voluti.

Dopo esser diventati una sorta di figura mitologica, i pensionati che trascorrono le loro giornate a fissare i lavori nei cantieri avranno ben presto altro da fare. E per loro il passaggio sarà epocale. Grazie ad alcune progettualità ideate da diverse amministrazioni comunali, gli umarell diventeranno consulenti di quegli stessi lavori che oggi osservano con tanta attenzione (e molto tempo a disposizione).

L’ultimo progetto in tal senso è stato recentemente presentato nel Comune di Pisa, che intende “ingaggiare” i pensionati per controllare i lavori di decoro pubblico che dovrebbero iniziare a breve. Il progetto, denominato “Urban Health – movi-menti” è promosso dal Centro Nazionale per la Prevenzione e Controllo delle Malattie del Ministero della Salute e coinvolge, a vario titolo, l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, la Regione Lombardia, il Politecnico di Milano, la Asl 3 Piemonte, e la Asl di Taranto. I comuni che hanno aderito al protocollo e faranno partire la progettualità sono quelli di Calci, Pisa, Pontedera, Pomarance.

L’obiettivo di questa iniziativa è duplice. Da un lato voler coinvolgere gli anziani e farli sentire parte attiva della comunità; dall’altro la possibilità di “sfruttare” le loro capacità e abilità professionali, mettendole (gratuitamente) al servizio della comunità. Nel solo comune di Pisa saranno ben 44 gli umarell che prenderanno parte alla progettualità e metteranno a disposizione degli operai dei cantieri la loro esperienza.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi seguendo un criterio anagrafico: un gruppo è composto da umarell con età da 55 a 66 anni, l’altro con età da 66 a 77 anni. Il loro compito, come detto, sarà di controllare i lavori di riqualificazione urbana in corso di svolgimento nei quattro comuni pisani, mettendo a disposizione la loro esperienza.

Un progetto “win-win”, insomma, nel quale tutte le parti in causa hanno la possibilità di “guadagnare” qualcosa. Ovviamente, non a livello economico, ma umano. La consulenza, come accennato, sarà a titolo completamente gratuito e non comporterà alcuna spesa per le casse comunali. Gli anziani, però, ne guadagneranno in socialità e nuovi incontri: nel corso delle loro consulenze, infatti, potranno conoscere nuove persone e fare amicizia con altre nella loro stessa condizione.

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