Anas cerca avvocati: avviato il bando per la creazione di un albo

Verrà creato un elenco di professionisti a cui attingere in caso di contenziosi. Dure critiche dalle associazioni

L’Anas cerca avvocati. L’Ente Nazionale per le strade ha pubblicato un avviso per la costituzione di un elenco di professionisti per la sua tutela legale.

L’obiettivo è quello di creare un “bacino” di avvocati a cui i dipendenti e i dirigenti Anas possano liberamente attingere nel caso in cui vengano coinvolti in procedimenti civili, penali, amministrativi e amministrativo-contabili. A conferire gli incarichi non sarà Anas, ma gli stessi dipendenti o dirigenti, su base volontaria.

L’avviso, pubblicato lo scorso 26 luglio, punta a costituire un primo elenco entro ottobre 2019. Gli inserimenti successivi dei professionisti saranno effettuati ogni tre mesi.

Vediamo quali sono i requisiti per partecipare alle selezioni:

  • Abilitazione al patrocinio dinnanzi alle Giurisdizioni Superiori
  • Inscrizione all’Ordine professionale di almeno 15 anni
  • Comprovata esperienza professionale in ambito di contenziosi con Anas e responsabilità civile di prestatori d’opera
  • Possesso di una polizza assicurativa per responsabilità professionale
  • Assenza di provvedimenti disciplinari relativi all’esercizio della professione forense

Costituiscono requisiti preferenziali i titoli di docenza universitaria e gli incarichi come Membro o Presidente di Organismi Forensi, come i Consigli dell’Ordine e il Consiglio Nazionale Forense.

Per iscriversi è necessario compilare il modello online, presente sul sito Anas, al centro di un recente aggiornamento per potenziare informazioni e contenuti. Basta allegare il documento d’identità e il cv (formato europeo), firmare digitalmente e inviare tutto alla pec anas@postacert.stradeanas.it. L’Anas costituirà l’elenco entro ottobre 2019 e lo pubblicherà sul portale intranet aziendale.

Tutto a posto? Non proprio. L’avviso è stato oggetto di un duri attacchi da più parti. L’AIGA, Associazione Italiana Giovani Avvocati, lo ha definito “abominevole” e ne ha chiesto a gran voce la revoca. In un comunicato il presidente dell’Associazione, Alberto Vermiglio, si è scagliato contro i requisiti dell’abilitazione al patrocinio dinnanzi alle Giurisdizioni Superiori e dell’anzianità professionale di almeno 15 anni che, sostiene, penalizzano l’iscrizione all’elenco dei giovani avvocati.

Pesanti critiche sono arrivate anche dall’Associazione Avvocati Liberi, che ha contestato i requisiti preferenziali. Sono del tutto ingiustificati, secondo l’associazione, perché avere alti incarichi non dà garanzia di competenza.

A questo proposito si è espresso anche l’Ordine degli Avvocati di Catania, secondo cui i requisiti di ammissione violano il principio della massima partecipazione, limitando la possibilità di ammissione all’elenco a un ristretto numero di avvocati.