Quanto investe davvero Amazon in Italia, tra denaro e posti di lavoro

Dal suo arrivo in Italia nel 2010, il colosso di Jeff Bezos ha investito moltissimo nel Belpaese. Ecco tutti i numeri

Amazon e Italia, un legame sempre più forte. Il colosso di Jeff Bezos ha annunciato l’apertura di due nuovi centri in Italia entro il 2021. Investirà in Italia oltre 230 milioni di euro e creerà 1.100 posti di lavoro a tempo indeterminato entro tre anni.

Come? Realizzando due grandi centri che porteranno con sé, oltre alla richiesta di varie figure professionali, anche importanti trasformazioni urbane, nell’ottica della sostenibilità ambientale e del vivere meglio.

Quanto ha investito in Italia Amazon dal 2010

Dal suo arrivo in Italia nel 2010, Amazon ha investito oltre 5,8 miliardi creando più di 8.500 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, di cui 1.600 solo nel 2020 in oltre 40 siti sparsi in tutto il Paese.

Oltre ai nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato che l’azienda continua a creare, Amazon supporta imprenditori e piccole medie imprese, aiuta a digitalizzare un’attività già esistente, oppure a espandere il proprio business attraverso vari programmi: utilizzando il marketplace per la vendita o affidandosi alla rete logistica di Amazon per lo stoccaggio e la consegna dei prodotti con FBA (Fulfillment by Amazon – Logistica di Amazon).

I centri Amazon in Italia

Solo nel 2020, nell’anno della pandemia che ha piegato il commercio, ma non quello online, in particolare di Amazon, l’azienda ha inaugurato due nuovi centri di distribuzione a Castelguglielmo/San Bellino, provincia di Rovigo, e Colleferro, Roma, mentre nel corso dei due anni precedenti ha aperto vari centri e depositi di smistamento in tutto il Paese.

Le imprese italiane che oggi vendono i propri prodotti su Amazon.it hanno creato oltre 25mila posti di lavoro e nel 2019 hanno superato i 500 milioni in export.

Per servire i clienti Amazon Prime Now, l’azienda dispone di due centri di distribuzione urbani a Milano e Roma.

Oltre agli investimenti effettuati nella rete logistica, nel 2013 Amazon ha inaugurato il Customer Service di Cagliari e gli uffici corporate di Milano che, nel 2017, sono stati trasferiti in un edificio di 17.500 metri quadri nel quartiere emergente di Porta Nuova.

L’azienda ha inoltre aperto a Torino un centro di sviluppo per la ricerca sul riconoscimento vocale e la comprensione del linguaggio naturale che supporterà la tecnologia utilizzata per l’assistente vocale Alexa.

Amazon e la pandemia Covid

Durante la pandemia ha donato 2,5 milioni alla Protezione Civile Italiana e 1 milione alla Croce Rossa e a diverse onlus locali che si occupano di assistere le categorie più vulnerabili.

Massima l’attenzione alla sicurezza durante questa fase di emergenza sanitaria: solo in Italia l’azienda ha acquistato 230 milioni di unità di disinfettante per mani, 12 milioni di paia di guanti, 9 milioni di mascherine, visiere protettive e altre protezioni per naso e bocca, e 35 milioni di unità di salviette disinfettanti.

Inoltre, come ringraziamento per il lavoro svolto, ha riconosciuto in primavera un bonus speciale di 500 euro e prima di Natale un altro di 300 a tutti dipendenti del settore logistico che hanno lavorato a dicembre, con contratto a tempo indeterminato e determinato, e ai dipendenti dei fornitori, inclusi i corrieri che si occupano delle consegne di Amazon Logistics.

Ora, proprio grazie alle due nuove aperture (qui tutte le info, anche su come candidarsi alle offerte di lavoro), prosegue nel suo progetto di espansione della rete logistica sia per soddisfare la crescente domanda dei clienti che per supportare le piccole e medie imprese che decidono sempre più di vendere i propri prodotti avvalendosi proprio della sua logistica per le attività di magazzino e consegna.

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