Almaviva, Bellanova chiede il ritiro delle lettere di trasferimento

(Teleborsa) – Appello del viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, ad Almaviva affinché “ritiri le lettere di trasferimento dei lavoratori di Palermo”. Bellanova ha poi invitato l’azienda a confrontarsi con le parti, senza inserire elementi di ulteriore tensione, seguendo il percorso tracciato nell’accordo del 31 maggio scorso.

In tale occasione la società, d’intesa con il ministero dello Sviluppo Economico, aveva deciso di ritirare i licenziamenti, salvando 3mila posti di lavoro. 

L’intesa prevede l’applicazione del contratto di solidarietà di tipo B a partire dal 1° giugno, senza soluzione di continuità con quello già in corso, fino al 31.12.2016, senza alcun ridimensionamento delle retribuzioni dei lavoratori interessati. Nel corso dei sei mesi, le parti dovranno definire un nuovo accordo nel quale saranno individuati in dettaglio gli strumenti di rilancio della competitività dell’azienda. Tale accordo sarà verificato mensilmente da un tavolo istituito ad hoc presso il Mise.

Al termine dei sei mesi, nel caso di eventuali ulteriori esuberi, le parti hanno concordato di fare ricorso alla cassa integrazione per altri 12 mesi a tutela dei posti di lavoro. La riduzione dell’orario di lavoro sarà pianificata ogni 15 giorni e potrà prevedere sospensioni finalizzate alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori.

L’azienda si impegna a ridurre gradualmente il ricorso all’integrazione al reddito attraverso un incremento dei volumi di lavoro, che sarà oggetto di verifica da parte del tavolo istituito al Mise, sino al raggiungimento del 20%. Parallelamente il Tavolo di settore istituito in via permanente al Ministero dello Sviluppo economico, si occuperà di portare a compimento il percorso relativo agli interventi urgenti messi in campo per affrontare le criticità strutturali dell’intero comparto dei call center.

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