Allarme Confcommercio: 1 imprenditore su 10 vittima di estorsione

Il 9% ha avuto un’esperienza diretta di minacce e intimidazioni: una percentuale che quasi raddoppia al Sud (17%) mentre è più bassa al Nord (3%)

(Teleborsa) Imprenditoria e sicurezza, un binomio che purtroppo non va ancora a braccetto. Al contesto generale di per sè già difficile e complicato, reso instabile dalla crisi che stringe la morsa ormai da anni, si aggiunge un altro dato che non può non preoccupare: un imprenditore su dieci è vittima dì estorsione. Il dato relativo al 2018 è stabile rispetto al passato e non accenna, dunque, a diminuire.

Lo dicono i dati diffusi da Confcommercio e Gfk Italia nell’ambito della Giornata nazionale “Legalità mi piace!” secondo i quali il 9% degli imprenditori del commercio ha avuto un’esperienza diretta di minacce e intimidazioni a scopo di estorsione, una percentuale che quasi raddoppia al Sud (17%) mentre è più bassa al Nord (3%). Il dato nazionale fa riferimento a 122mila eventi nel 2018. Il 28%, circa 34mila imprenditori, ha accettato di pagare.

CI SI SENTE MENO SICURI – In generale, il 26% degli imprenditori avverte meno sicurezza per la propria attività rispetto all’anno scorso, soprattutto al Sud, al Centro, nei grandi centri e tra i venditori su aree pubbliche. A peggiorare sono in particolare l’abusivismo (per il 45% degli imprenditori) e i furti (38%), seguiti da contraffazione (33%) rapine (27%), mentre l’aumento dei crimini tipicamente collegabili alla criminalità organizzata come usura (in aumento per il 17%) ed estorsioni (15%) è più contenuto.
Andando nel dettaglio, quasi 1 imprenditore su 4, il 23%, ha avuto nel 2018 esperienza diretta o indiretta con la criminalità, esattamente come nel 2017: il  9% ha subito personalmente minacce o intimidazioni con finalità estorsiva e il 21% conosce altre imprese che sono state oggetto di minacce o intimidazioni. E’ un fenomeno avvertito soprattutto al Sud (42%), in particolare nei grandi centri, e nel settore dei trasporti (47%).
Le minacce si concretizzano nello specifico in pressioni psicologiche (78%, in aumento rispetto al 69% del 2017), mentre il 36% dichiara di aver subito danneggiamento a cose (44% l’anno scorso). Di nuovo, si tratta di un fenomeno più forte nel Sud Italia (47%).  In lieve diminuzione rispetto al 2017 (11% contro 13%) la quota di imprenditori che dichiarano di aver subito violenza alle persone.
FANNO PAURA ANCHE PRELIEVO FISCALE E BUROCRAZIA – Nell’elenco di quelli che sono considerati i problemi più gravi del Paese, al primo posto c’è l’eccessivo prelievo fiscale (per il 66%), seguito dalla  burocrazia (57%). La criminalità è al terzo posto, indicata da quasi un imprenditore su due (48%).
Allarme Confcommercio: 1 imprenditore su 10 vittima di estorsione