Alitalia, slittano gli stipendi di febbraio: la protesta dei sindacati

Si aggrava la situazione di Alitalia, che conferma le gravi difficoltà dovute alla fine della liquidità

Si aggrava la situazione di Alitalia, che conferma le gravi difficoltà dovute alla fine della liquidità. Il commissario straordinario della compagnia in amministrazione straordinaria, Giuseppe Leogrande, ha comunicato che gli stipendi di febbraio dei dipendenti di Alitalia saranno pagati in ritardo.

Una situazione simile era successa a dicembre, quando le retribuzioni erano state pagate in ritardo, il 31 invece del 27, così come la tredicesima. Il pagamento puntuale delle spettanze lo scorso mese di gennaio aveva fatto supporre che fosse rientrato il campanello di allarme. Ma così non è e lo stallo rischia di lasciare senza reddito oltre undicimila dipendenti e le rispettive famiglie.

I sindacati hanno riportato, dopo l’incontro con Leogrande, che l’Inps non ha dato corso alle erogazioni già deliberate delle integrazioni del Fondo di Solidarietà Trasporto Aereo (che integra fino all’80% della retribuzione) per la Cigs Alitalia da novembre 2020, adducendo la necessità di approfondimenti sul periodo di riferimento per calcolare il valore dell’integrazione.

Intanto il Mise ha chiesto un incontro urgente ai ministeri dell’Economia e a quello dei Trasporti per affrontare questa grave emergenza.

La reazione dei sindacati

La situazione di Alitalia “è in costante e drammatico peggioramento, a causa dei ritardi nella erogazione dei fondi di ristoro Covid19 sinora richiesti, 55 milioni di euro”.

A riferirlo sono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl al termine dell’incontro con il commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande. “Le conseguenze e gli effetti di questa situazione si produrranno purtroppo già dai pagamenti degli emolumenti di Febbraio 2021 che dovrebbero essere erogati, nella migliore delle ipotesi, nei primi giorni di marzo”, dicono.
Inoltre, riferiscono i sindacati, “risultano ancora in corso verifiche da parte della gestione commissariale, circa la sostenibilità della erogazione dell’anticipo della prestazione di Cigs -base così come previsto dagli accordi sottoscritti in sede ministeriale. Come se ciò non bastasse, abbiamo appreso che Inps, in maniera assolutamente unilaterale, non ha ancora dato corso alle erogazioni già deliberate, delle integrazioni del Fsta per la Cigs Alitalia di novembre 2020, e mesi successivi, a causa di approfondimenti interni all’Istituto circa il periodo di riferimento sul quale si calcola l’integrazione delle retribuzioni”.

“E’ sicuramente necessario stigmatizzare che i calcoli attuali sono in vigore da maggio 2017, nel pieno rispetto degli accordi intercorsi e sottoscritti in sede ministeriale e mai, precedentemente, Inps aveva posto obiezioni. Questa decisione rischia di generare ritardi pesantissimi nell’erogazione delle integrazioni alle lavoratrici ed ai lavoratori, che si combineranno alla già difficile situazione. Rappresenteremo – sottolineano i sindacati – quindi con forza al Governo, al Ministero del Lavoro e all’Inps la gravità della situazione che è ormai insostenibile per migliaia di lavoratori e per le loro famiglie e solleciteremo l’apertura immediata di un tavolo di confronto che possa trovare soluzioni concrete, e garantire la continuità dei pagamenti. Non è ammissibile lasciare le oltre undicimila famiglie senza reddito per un mero cavillo burocratico”.

“Inps – dichiarano Filt, Fit, Uilt e Ugl – sta dimostrando nel settore del trasporto aereo, tutta la sua inadeguatezza e sta gettando nello sconforto decine di migliaia di lavoratori. Alle iniziative sindacali già annunciate e confermate dalle scriventi organizzazioni sindacali per i prossimi giorni per la crisi di Alitalia e del trasporto aereo, si aggiunge quindi una manifestazione sotto gli uffici Inps di Roma Eur, il giorno 1 marzo 2021 dalle ore 10.30, per palesare al presidente e al direttore centrale degli ammortizzatori sociali le difficoltà economiche in cui versano tutte le lavoratrici ed i lavoratori”.

In collaborazione con Adnkronos 

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