Alitalia, le trattative non decollano. Banche molto dubbiose sul Piano

(Teleborsa) – Il Piano di Alitalia è un flop prima ancora di diventare operativo, la compagnia aerea continua a perdere soldi e la cassa è ormai agli sgoccioli, mentre il taglio dei costi diversi dal lavoro implementato dal management, ha prodotto solo 20-25 milioni di risparmi, poca cosa per un’entità che di milioni ne perde due al giorno. 

E’ questo lo stato della compagnia esaminato ieri dal CdA, che ha incontrato le banche creditrici ed i rappresentanti del maggior socio industriale Etihad, i quali hanno espresso serie perplessità sull’efficacia dei tagli e sul mancato aumento dei ricavi.  

Dopo la riunione del Consiglio, i vertici della compagnia (solo il Presidente designato Gubitosi, perché l’Ad Cramer Ball era assente) hanno incontrato i rappresentanti gel governo ed i sindacati.

Intanto, il tavolo che si è svolto ieri al Ministero dello Sviluppo economico ha stabilito che dal 6 aprile 2017 partirà una trattativa “no stop” sul piano con scadenza il 13 aprile, data entro la quale occorrerà trovare l’accordo, pena lo slittamento dei finanziamenti. Resta però confermato lo sciopero proclamato per il 5 aprile.

Nell’incontro “tecnico” durato circa due ore si è parlato soprattutto dei tagli al personale (2.037 esuberi), o meglio di come redistribuirli sui vari ammortizzatori (CIG, Naspi e Fondo di categoria). 

“Noi siamo disposti a un confronto a oltranza ma dobbiamo fare presto”, ha detto Gubitosi, riconoscendo che “la situazione non è facile, ma il clima rimane molto sereno”.

Per parte pubblica, il ministro Calenda ha parlato di una “settimana di approfondimenti molto utili” e di un “clima costruttivo”. Il ministro Delrio ha detto che sono stati fatti “passi avanti” e che si lavora “con due obiettivi: accompagnare gli azionisti nel rilancio della compagnia e ridurre al minimo, ma proprio al minimo, i problemi e le sofferenze dei lavoratori”. Infinre, il titolare del Lavoro, Giuliano Poletti, ha ribadito che si discute “con lo spirito di stare al fianco di azienda e sindacati”.

Dai sindacati c’è disponibilità a discutere sui dettagli degli esuberi, ma il rappresentante della Uilt, Claudio Tarlazzi ha chiarito “puntiamo a ricollocare considerati in esubero dall’azienda”.   

Alitalia, le trattative non decollano. Banche molto dubbiose sul Piano
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