Alitalia, il piano di rilancio sarà approvato entro fine settimana

(Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia, in programma oggi 6 marzo, si è concluso senza l’approvazione del nuovo piano industriale targato Cramer. Va detto che una conclusione del genere era attesa, ma almeno si ci attendeva un accordo sulle risorse da mettere in campo per garantire la sopravvivenza della compagnia aerea. Operazione che potrebbe arrivare a oltre un miliardo di euro. 

La stessa Alitalia informa con una nota che il CdA odierno si è concluso senza l’approvazione del piano, scrivendo nero su bianco che sarà fatto entro la fine di questa settimana.

Nel frattempo, l’advisor Roland Berger che sta redigendo una valutazione indipendente del piano stesso, pare abbia già rilevato alcuni elementi di criticità come, ad esempio, la mancanza di unità nella compagine azionaria.  

Il CdA dichiara di aver “preso atto delle performance commerciali di Alitalia registrate nel mese di gennaio” sullo sfondo di un contesto finanziario complesso”. In particolare, per quanto concerne i dati relativi al load factor (tasso di riempimento degli aerei) – che nel primo mese del 2017 ha registrato un valore medio del 78%, con una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 4,4 punti percentuali – e per quanto riguarda le vendite di biglietti che, sempre a gennaio, hanno registrato un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. “Anche i dati preliminari relativi al mese di febbraio appaiono incoraggianti”, sottolinea il Consiglio. Sul fronte operativo “la Compagnia ha registrato un tasso di puntualità a febbraio dell’88,9%”.

Il board è stato anche aggiornato dall’Amministratore Delegato, Cramer Ball, sulla situazione finanziaria di Alitalia e in particolare sullo stato d’avanzamento del lavoro di riduzione dei costi. L’Ad ha spiegato che la Compagnia “è in linea con l’obiettivo di arrivare a una riduzione dei costi pari a 160 milioni di euro nel solo 2017 (che non include il costo del lavoro) così come annunciato nel CdA di gennaio”.

Cramer Ball ha inoltre evidenziato come ulteriori tagli (sempre non relativi al costo del lavoro) sono stati identificati e “potranno essere realizzati nell’arco del piano”. 

Dichiarazioni che stanno alimentando preoccupazioni tra i sindacati secondo i quali la diffidenza mostrata dalle banche a finanziarie una nuova linea di credito e, dunque, la volontà di rientrare in tempi rapidi dai prestiti, si tradurrebbe in enormi tagli dei costi e dell’occupazione.

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Alitalia, il piano di rilancio sarà approvato entro fine settimana