Alitalia, allarme liquidità. Sindacati sul piede di guerra

Slitta pagamento seconda metà stipendi. Confermato sciopero il 18 giugno

Allarme liquidità per Alitalia: non ci sono soldi in cassa per pagare l’altra metà degli stipendi di maggio ai suoi dipendenti in quanto non sono ancora arrivati i 100 milioni stanziati dal Governo col decreto Sostegni bis.

 

Stipendi, slitta ancora pagamento seconda tranche

 

“Purtroppo non siamo in grado di erogare l’altro 50% dello stipendio perché siamo in attesa di avere una visibilità sui tempi di accredito del finanziamento previsto di 100 milioni per poter dar seguito all’altro 50%”, hanno detto ieri – senza giri di parole –  i Commissari Leogrande, Santosuosso e Fava in audizione alla commissione Bilancio della Camera,  parlando di “situazione molto critica dal punto di vista economico perchè avremo anche il pagamento della quattordicesima che avrà un netto tra 22 e 23 milioni”.

 


Furia sindacati

“Inaccettabile la mancata erogazione del restante 50% dello stipendio”. Lo sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl.  “Non è la prima volta che si verificano questi ritardi inaccettabili” sugli stipendi, sottolineano i sindacati, ricordando che “i lavoratori continuano ad operare e volare in maniera professionale, garantendo la continuità aziendale e il servizio di connettività del Paese. Anche alla luce di questo increscioso ritardo – concludono – confermiamo lo sciopero nazionale del 18 giugno” di tutto il trasporto aereo, “al quale ne seguiranno altri se non si troveranno soluzioni concrete per i lavoratori”.

 

Numeri “feroci”

Quelli del 2020 di Alitalia sono “numeri feroci” che hanno visto un calo dei ricavi passeggeri tra marzo e dicembre del 90%, ha detto Leogrande. “Il totale dei passeggeri nel 2020 è stato di 6,314 milioni rispetto ai 21,293 milioni del 2019 con una perdita di oltre il 70% sulla movimentazione dei passeggeri” ha riferito. “Ma nel 2020 su 6,314 milioni di passeggeri ce ne sono stati solo 3,5 da marzo a dicembre, quindi 2,8 milioni sono stati trasportati nei mesi pre-lockdown. Quindi se guardiamo il dato solo da marzo a dicembre abbiamo una contrazione di oltre l’80%”. “Sul fronte dei ricavi passeggeri – ha proseguito – nel 2020 abbiamo registrato 590 milioni di euro a fronte dei 2,673 miliardi del 2019 ma anche qui 326 milioni derivano dell’attività nei primo bimestre. Quindi ci sono contrazioni di ricavi passeggeri di circa l’80% nell’anno ma solo su marzo-dicembre di circa il 90%”.

 

Dai dati finanziari di Alitalia “emerge un quadro impietoso” e “come sia assolutamente indispensabile ottenere altri finanziamenti, in attesa che si completi l’iter della definizione dell’eventuale accordo con ITA”, ha sottolineato nel corso dell’audizione il commissario di Alitalia Daniele Santosuosso.

 

Non manca una stoccatina a Bruxelles. “La rigidità con cui la Commissione europea interpreta e applica il principio di discontinuità non favorisce gli avanzamenti” nelle trattative,

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