Scuola: al via le procedure per il concorso infanzia e primaria. Quali sono i requisiti di accesso

Concorso scuola per infanzia e primaria: i requisiti da possedere per partecipare

Buone notizie dal fronte scolastico: il tanto atteso concorso per diventare docenti ordinari nella scuola primaria e di infanzia diventa realtà.

Dopo l’approvazione della prima bozza del decreto da parte del Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI), il Ministro della Pubblica Amministrazione Marco Bussetti ha dato il via ufficiale alle procedure per far partire il concorso. Quest’ultimo prevede un’eventuale prova preselettiva a cui seguirà una prova scritta e infine una prova orale.

I posti a disposizione per il personale docente della scuola primaria e dell’infanzia saranno 16.959 e di questi, “10.624 per l’anno scolastico 2020/2021 e 6.335 per l’anno scolastico 2021/2022” come annunciato dal ministero. Tuttavia, non si conosce ancora la distribuzione dei posti riservati ai docenti regione per regione.

Le immissioni in ruolo dei docenti nei prossimi anni avverranno in due modalità:

  • il 50% dalle graduatorie di concorso;
  • il restante 50% dalle graduatorie ad esaurimento (GaE).

Il 50% dei posti riservati ai vincitori di concorso verrà assegnato secondo queste procedure:

  • priorità al concorso 2016;
  • in caso di posti ancora vacanti, si procederà dando priorità al concorso straordinario del 7 novembre 2018 e al nuovo concorso ordinario (in quote del 50% ciascuno).

Concorso scuola d’infanzia e primaria: quali sono i requisiti d’accesso

I candidati aspiranti docenti e che vogliono partecipare al concorso, devono essere in possesso dei seguenti requisiti per i posti comuni:

  • laurea in Scienze della formazione primaria;
  • diploma magistrale che abbia valore di abilitazione e diploma sperimentale con indirizzo linguistico conseguiti presso istituti magistrali o titolo analogo di abilitazione conseguito all’estero, ma riconosciuto in Italia e conseguiti – in ogni caso – entro l’anno scolastico 2001/2002;
  • titolo analogo conseguito fuori dai confini nazionali, ma che sia stato riconosciuto dal Miur.

Per quanto riguarda i docenti di sostegno invece, è necessario essere in possesso di una specifica abilitazione conseguita in Italia o anche all’estero, ma che sia stata riconosciuta in Italia nel rispetto della normativa vigente. Potranno essere ammessi inoltre, ma con relativa riserva, i candidati che essendo in possesso di titoli di – cui alle lettere a) e b) del comma 1 e di cui al comma 2 – e conseguiti all’estero, hanno presentato alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la domanda di riconoscimento richiesta.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scuola: al via le procedure per il concorso infanzia e primaria. Quali...