Air France in crisi, più di 7.500 licenziamenti a causa del Coronavirus

Un'altra grande compagnia aerea messa in ginocchio dal Coronavirus: l'annuncio

La ripresa procede a rilento per Air France dopo il lockdown: la seconda compagnia aerea più grande in Europa è in crisi, lo hanno dichiarato i vertici della società tramite un comunicato rilasciato venerdì 3 luglio, con il quale confermavano l’intenzione di voler procedere con più di 7.500 licenziamenti.

Air France in crisi a causa del Coronavirus: annunciati più di 7.500 licenziamenti

“Il recupero sembra essere molto lento” ha dichiarato Air France. Le incertezze legate ai viaggi e gli spostamenti, a seguito della pandemia, stanno continuando ad avere degli effetti negativi sugli introiti della società. Stando a quanto dichiarato dalla compagnia, le restrizioni sui voli e il cambiamento della domanda dei clienti hanno fatto registrare una forte battuta d’arresto ma, cosa più allarmante, continuano ad essere un potenziale motivo di preoccupazione per il futuro del Gruppo.

Il Coronavirus ha aperto la strada ad una crisi senza precedenti e, per questo motivo, Air France ha fatto sapere che procederà con il licenziamento di più di 7.500 persone nei prossimi tre anni (6.560 interesseranno il comparto nazionale francese e 1.020 il vettore regionale Hop!, gestito sempre da Air France).

Il “piano di ricostruzione” di Air France

Air France ha comunque dichiarato di stare collaborando con i sindacati per attuare piani che privilegeranno le uscite dal lavoro volontarie, promuovendo per esempio il prepensionamento e la mobilità professionale e geografica.

La compagnia ha anche affermato che, alla fine di luglio, verrà presentato un “piano di ricostruzione” più ampio e intanto, mentre in Francia sono partite le proteste dei lavoratori, il governo francese ha promesso miliardi di euro per sostenere l’industria aeronautica in generale.

Non solo Air France

Air France, purtroppo, non è l’unica compagnia ad aver dichiarato di stare andando avanti con fatica dopo l’emergenza Coronavirus.

EasyJet, per esempio, prevede di chiudere molte delle sue basi e procedere con una riduzione netta del personale. La compagnia aerea tedesca Lufthansa, invece, ha annunciato 22 mila licenziamenti a causa del Covid, mentre British Airways ha dichiarato ad aprile che – a fronte di un totale di 42 mila persone impiegate – potrebbe essere costretta a tagliare fino a 12 mila posti di lavoro.

Non c’è da stupirsi, quindi, se anche Air France, che è oggi tra le compagnie aeree più colpite da questa crisi, abbia deciso alla fine di precedere allo stesso modo. La società, infatti, al culmine della pandemia ha visto diminuire i suoi ricavi del 95%, registrando 15 milioni di euro di perdite al giorno. La crisi è stata così profonda che il Gruppo, alla luce di quanto successo e tenendo conto delle ultime previsioni, ha stimato un ritorno dell’attività al livello pre-pandemico non prima del 2024.

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