900mila giovani assunti in un giorno solo: ecco dove

In Giappone il mese di apertura del nuovo anno finanziario ha portato all’assunzione di ben 890mila giovani

Il Giappone è un paese in cui la cultura del lavoro permea l’intera vita quotidiana dei suoi cittadini. Nel 2017 la disoccupazione è scesa al 2,8 per cento, ai livelli del 1994. La forza lavoro del paese del Sol levante è cresciuta di 510mila persone: oggi, addirittura, ci sarebbero più posti di lavoro che individui candidati ad occuparli (il rapporto è di 1.43), una situazione che non si vedeva da 25 anni.
Secondo il ministero del Lavoro già a fine gennaio il 90,6% dei neolaureati aveva trovato occupazione, così come il 94% dei neodiplomati.

E così, l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani non può che essere accompagnato da riti solenni. Succede sopratutto ad aprile, che oltre a essere il mese della fioritura dei ciliegi, è anche il mese di apertura del nuovo anno finanziario. Ad aprile in un solo giorno, secondo le stime prevalenti, ben 890mila giovani entrano tutti assieme nelle aziende. Lo fanno in modo formale, tutti vestiti di scuro, attraverso una cerimonia di ingresso nel mondo del lavoro: lo nyushashiki. È un giorno in cui ascoltano direttamente dalla bocca del chief executive le direttive-guida e imparano orgoglio e regole aziendali.

Lo Nyushashiki ha consegnato anche quest’anno nuove forze al vigoroso mercato giapponese. Tra i grandi gruppi, solo Toshiba ha rinunciato ad assumere, mentre Toyota Motors ha aumentato la quantità di personale assunto passando dai 2.581 nuovi dipendenti dello scorso anno ai 2.663 impieghi firmati ora. E così Hitachi, il cui ceo Toshiaki Higashira, ha ricordato come anche lui avesse iniziato dal basso, senza immaginare che sarebbe diventato il capo.

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