Vaccino Coronavirus, Moderna pronta ad avere l’ok già a dicembre

L'azienda americana Moderna ha completato l'arruolamento per la sperimentazione del vaccino basato sul materiale genetico del nuovo coronavirus

Moderna, l’azienda americana che sta collaborato con l’Istituto per lo studio delle malattie infettive (Niaid) diretto da Anthony Fauci e da parte del National Institutes of Health (Nih), ha comunicato di aver completato l’arruolamento di 30 mila persone per la fase 3. Ossia, per la sperimentazione del vaccino basato sul materiale genetico del nuovo coronavirus (Rna).

Vaccino Usa, la sperimentazione sulle persone a rischio

Lo studio, chiamato Cove, ha come obiettivo la verifica dell’efficacia del vaccino nelle persone a rischio di sviluppare forme più gravi di Covid-19. Il 42% del totale delle 30 mila persone individuate per la fase 3 appartiene infatti a gruppi ad alto rischio. In particolare, oltre 7 mila sono over 65. Più di 5 mila, invece, sono sotto i 65 anni ma hanno malattie croniche ad alto rischio: ad esempio il diabete, obesità grave e malattie cardiache. Oltre 11 mila persone arruolate nella ricerca appartengono ancora a minoranze, come ispanici e neri/afroamericani.

L’aver completato l’individuazione dei volontari per la fase 3 rappresenta un passo importantissimo per lo sviluppo clinico dell’mRNA-1273, il candidato vaccino contro il Covid-19 su cui sta lavorando Moderna. Una volta raccolti i risultati, infatti, l’azienda potrà decidere se presentare un dossier all’autorità americana per il controllo sui farmaci, la Fda (Food and Drug Organizaion), e quindi richiedere l’autorizzazione all’uso in emergenza (Emergency Use Authorization) sulla base del rapporto rischi-benefici.

Vaccino Usa, il commento del virologo Roberto Burioni

L’annuncio di Moderna è stato salutato con grande entusiasmo dal virologo Roberto Burioni che, su Twitter, ha parlato di “buonissima notizia”, sottolineando il reclutamento dei volontari sia stato completato “a tempo di record”. Ad oggi, circa 25 mila partecipanti hanno ricevuto la seconda vaccinazione: Moderna determinerà se presentare un dossier alla FDA richiedendo l’autorizzazione all’uso di emergenza in base a una valutazione del fatto che il potenziale beneficio del vaccino superi i potenziali rischi una volta maturati i 2 mesi di follow-up mediano sulla sicurezza.

Corsa al vaccino, la previsione dell’Aifa

Il quadro generale di Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, è confortante. Secondo lui, infatti, il vaccino di Astrazeneca, uno dei più avanzati nella sperimentazione, presenterà i dati clinici a novembre. Al suo interno c’è già la risposta immunitaria, così come nei vaccini di Pfizer e Moderna. In tutto, però, i candidati sarebbero al momento sette: una volta disponibili, prima saranno distribuiti alla popolazione a rischio e poi a tutte le altre persone.

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