Ecco il vaccino italiano di ReiThera: come funziona e quando arriva

L'azienda è controllata da una società svizzera, ma lavora e paga le tasse in Italia: sta lavorando a un vaccino promettente, che ha appena superato la fase 1 in maniera brillante

L’obiettivo dell’Italia è avere l’indipendenza dal punto di vista del vaccino, e le speranze del Paese sono riposte nel candidato prodotto dall’azienda ReiThera. Ha appena concluso la fase 1 su 100 volontari, ma i risultati sono in linea con i sieri di PfizerBioNTech e Moderna. Rispetto al primo, però, non deve essere conservato a temperature ben al di sotto dello zero, e questo potrebbe essere decisivo per una diffusione massiccia, essendo più semplice da gestire. Ma quando arriverà il vaccino ‘italiano’? E di cosa si occupa ReiThera?

Vaccino italiano, a che punto è la produzione di ReiThera

Il presidente di ReiThera, sviluppatrice del vaccino italiano GRAdCoV2, è Antonella Folgore. L’obiettivo dell’azienda è arrivare a produrre 100 milioni di dosi in un anno. Non va conservato in frigoriferi speciali, visto che il siero è stabile a una temperatura dai 2 agli 8 gradi.

La fase 1 è appena finita. Sono stati arruolati 100 volontari e, di questi, 45 sono stati vaccinati con dosi diverse. Agli altri 55 invece è stato somministrato il placebo. In 28 giorni, nessuno ha registrato problemi gravi, al contrario di Moderna e Pfizer che invece hanno portato ad alcuni effetti indesiderati dopo la fase 1.

Oltre il 94% dei volontari tra i 18 e i 55 anni ha prodotto anticorpi con una sola dose, mentre oltre il 90% li ha sviluppati con potere neutralizzante nei confronti del virus. L’obiettivo è chiudere la fase 3 entro l’estate, per poi ottenere il via libera dell’Ema prima e dell’Aifa poi.

Come funziona il vaccino di ReiThera

Il vaccino si basa su un adenovirus di gorilla: il suo obiettivo è trasportare una sequenza di codice genetico che provoca la reazione del nostro sistema immunitario e lo spinge a sviluppare degli anticorpi. Il bersaglio è la proteina Spike, che il coronavirus usa per aggredire le cellule umane.

GRAd-COV2 è iniettato per via intramuscolare. Nei 45 volontari a cui è stato somministrato si è registrata una risposta immunitaria in tutti i soggetti tra i 18 e i 55 anni. L’azienda, attraverso una nota, ha spiegato che la risposta osservata nei soggetti anziani non differisce da quella dei soggetti più giovani. Nessun volontario ha manifestato eventi collaterali gravi.

ReiThera, cosa c’è da sapere sull’azienda che lavora al vaccino italiano

Il governo italiano ha investito parecchio in questo vaccino: il piano è di entrare in ReiThera tramite una società pubblica, così da stabilizzare la produzione su larga scala. Al momento l’azienda è controllata al 100% da una società svizzera, la Keires, fondata dal professore Riccardo Cortese, residente proprio in terra elvetica.

ReiThera però lavora sul territorio italiano (ha sede a Castel Romano, vicino Roma), paga le tasse nel nostro Paese ed è stato sviluppato da ricercatori che lavorano in Italia. Sono italiani anche tutti i soci, due dei quali sono proprio i figli del fondatore.

L’amministratore delegato è Antonella Folgori, capo di immunologia e fondatrice di Okairos e già in Irbm (l’azienda di Pomezia che collabora con AstraZeneca e l’università di Oxford per un altro vaccino, che ha già concluso la fase 3).

Nel 2019 ReiThera ha chiuso registrato ricavi pari a 19.565.923 euro, in crescita rispetto ai 14.223.015 euro del 2018. Più che triplicato l’utile 2019: 2.244.495 euro, contro i 664.858 dell’anno precedente.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Ecco il vaccino italiano di ReiThera: come funziona e quando arriva