Vaccino Reithera più vicino: cosa prevede il nuovo accordo con l’Italia

Grazie a un investimento di 81 milioni di euro per la ricerca e la produzione del vaccino italiano, Reithera entra nella Fase 2 della sperimentazione

Dopo i ritardi annunciati nelle consegne delle dosi di vaccino anti Covid da parte delle case farmaceutiche Pfizer e AstraZeneca, arrivano buone notizie sul fronte italiano, con una forte accelerazione nella ricerca per il farmaco prodotto da Reithera. È stato infatti siglato il via libera agli investimenti da parte di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, ente governativo che fa capo al Ministero dello Sviluppo economico e delle Finanze e che si occupa di creare nuove imprese e rafforzare quelle già esistenti.

Cosa prevede il contratto tra Reithera e Invitalia per produrre il vaccino anti Covid

Il contratto presentato da Reithera e approvato dal Consiglio di Amministrazione della partecipata prevede un investimento industriale e di ricerca di 81 milioni di euro. Di questi, ben 69,3 milioni saranno destinati alle attività di ricerca e sviluppo per la validazione e la produzione del vaccino anti Covid. Gli altri 11,7 milioni di euro saranno invece utilizzati per ampliare lo stabilimento dell’azienda farmaceutica di Castel Romano (Roma). Sono previste 40 nuove assunzioni.

Le agevolazioni concesse ammontano a circa 49 milioni di euro, di cui 41,2 milioni a fondo perduto e 7,8 milioni di finanziamento agevolato. Invitalia acquisisce una partecipazione del 27% del capitale della società, a seguito dell’aumento di capitale di Reithera.

Reithera sempre più vicina alla produzione del vaccino italiano anti Covid

L’azienda ha già terminato grazie al contributo della Regione Lazio e in collaborazione con l’Istituto Spallanzani di Roma la Fase 1 della sperimentazione del vaccino anti Covid italiano. Lo studio ha mostrato la sicurezza e la immunogenicità del farmaco prodotto in Italia. Con l’investimento da parte di Invitalia si passa ora alla Fase 2, con i test sulla sicurezza e l’efficacia per arrivare all’approvazione tanto dell’Ema quanto dell’Agenzia italiana del farmaco.

Quando i lavori di ampliamento dell’impianto che si trova alle porte della Capitale saranno completati, la capacità produttiva raggiungerà le 100 milioni di dosi di vaccino all’anno. L’arrivo della nuova profilassi permetterà di ovviare a nuovi possibili ritardi nelle consegne dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

Domenico Arcuri, commissario straordinario della Protezione Civile per l’emergenza Covid, ha sottolineato che l’accordo è importante per ridurre la dipendenza del nostro Paese dalle forniture internazionali del vaccino anti Covid e di un rafforzamento della capacità di risposta nazionale alla pandemia scatenata dal coronavirus.

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