Vaccino anti-Covid, in Europa arriva a fine 2020. Ordinate 1,5 miliardi di dosi

La Commissaria alla Salute ha affermato che l'Unione ha ordinato dosi per oltre 1,5 miliardi, con le prime in arrivo entro fine anno

La strategia dell’Unione Europea per il contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus passa dalla somministrazione del vaccino – che, vale la pena ricordarlo, deve ancora essere trovato – al maggior numero possibile di persone. E non solo abitanti all’interno dei 27 Paesi membri. Da diverse settimane, infatti, la Commissione sta sottoscrivendo accordi con varie case farmaceutiche per la fornitura di dosi di vaccino anti-COVID.

A fare il punto su quello che potremmo definire “lo stato dell’arte” sul fronte del vaccino europeo contro il SARS-CoV-2 è Stella Kyriakides, Commissaria europea alla Salute. In un’intervista concessa al quotidiano La Stampa, la Commissaria alla Salute prova a delineare quali saranno le tempistiche per la somministrazione delle prime dosi di vaccino e quante ne sono state acquistate – o, per meglio dire, prenotate – sino a questo momento.

Unione Europea: fino a 1,5 miliardi di dosi di vaccino

La Kyriakides, nel colloquio avuto con il giornalista del quotidiano torinese, ha parlato degli accordi che la Commissione Europea sta sottoscrivendo con vari soggetti in tutto il mondo. Il primo, afferma la Commissaria comunitaria alla Salute, è stato chiuso lo scorso giovedì con AstraZeneca. Si tratta del vaccino sviluppato inizialmente a Pomezia e poi finalizzato dall’Università di Oxford, del quale l’Europa ha richiesto (e ottenuto) 300 milioni di dosi, più la possibilità di ottenerne altri 100 milioni.

Come annunciato la scorsa settimana dalla Presidentessa della Commissione Ursula von der Leyen, però, l’obiettivo dell’Unione è quello di fornire una dose di vaccino al più alto numero di persone, non necessariamente abitanti dei 27 Paesi membri. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile tornare alla normalità nel più breve tempo possibile. L’obiettivo, si legge nell’intervista della Commissaria alla Salute, è di creare scorte per 1,5 miliardi di dosi, così da averne a sufficienza per cittadini comunitari e partner che dovessero farne richiesta.

Quando sarà disponibile il vaccino per i cittadini europei

Nella conversazione con il giornalista de La Stampa, la Kyriades ha anche provato a delineare uno scenario temporale sull’arrivo delle prime dosi di vaccino. Secondo le informazioni della Commissaria europea alla Salute, il vaccino (“sicuro ed efficiente”, aggiunge) dovrebbe essere già disponibile per la fine di quest’anno. Al massimo, per le prime settimane del 2021.

Insomma, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 gli Stati Membri dovrebbero ricevere le prime scorte, così da poter dare avvio alla campagna di vaccino anti-Covid con le fasce più a rischio della popolazione.

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